Vendemmia al via: uva poca ma buona

La maturazione è stata accelerata dal caldo e la raccolta va fatta in fretta. Le cantine prevedono un calo della produzione


di Carlo Bridi


TRENTO. Il caldo di agosto ha accelerato i tempi di maturazione delle uve che erano in netto ritardo fino a luglio: questo ha fatto sì che la vendemmia inizi già in questi giorni per le uve base spumante. Il prodotto - affermano i responsabili delle cantine - è ottimo, sia dal punto di vista della salute che per equilibrio, grado zuccherino e acidità, ma va raccolto in fretta per non perdere l’acidità. «Il problema è quello della scarsità della produzione: anche in Trentino dopo l’annata scarsa del 2011 si prevede una vendemmia ancora più scarsa. Le cantine hanno ridotto notevolmente le scorte», spiega Luca Rigotti presidente del Gruppo Mezzacorona. «Un calo di produzione molto significativo a causa della siccità è previsto in Puglia (- 15-20%), in Toscana (-10%) e in Veneto (-10%). Un aumento nell’ordine del 20% è previsto solo in Sicilia, per le favorevoli condizioni atmosferiche e per il minor ricorso alla vendemmia verde», afferma il presidente di Cavit, nonché del settore vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative Adriano Orsi.

«Alle Cantine Ferrari i primi carichi di uve bianche Chardonnay base spumante entrano già oggi, provenienti dai vigneti giovani di media collina onde evitare di perdere l’ottima acidità raggiunta», afferma il responsabile della produzione Marcello Lunelli, «mentre l’apertura del grosso della vendemmia delle uve base spumante è prevista nella seconda parte della settimana, con qualche giorno di anticipo sulle previsioni di inizio agosto, a causa del caldo di questo mese che ha provocato una accelerazione nella maturazione». La qualità, afferma Lunelli, è ottima: «Abbiamo un 11% di acidità e un 16% di zuccheri che ci fa sperare in un’ottima base spumante.» Anche per la Ferrari è prevista una riduzione della produzione nell’ordine del 5-6% a causa del minor peso dei grappoli: la grandine di luglio, essendo venuta presto, non ha lasciato danni in quanto gli acini danneggiati si sono seccati senza lasciare postumi.

Corrado Aldrighetti, responsabile agronomico della Cantina Lavis prevede l’inizio della vendemmia in media collina, nella seconda parte della settimana, senza ritardi come si pensava fino a poco tempo fa. «L’uva ha un buon equilibrio fra grado zuccherino e acidità ma, ciò che più importa per la qualità dello spumante, il gusto dell’uva è molto buono, profumi e aromi sono ottimi. La quantità è stimata in calo anche a Lavis, e questo dopo un’annata già scarsa com’è stata quella del 2011, particolarmente per il Pinot Grigio - afferma Aldrighetti - mentre si prevede una qualità eccezionale per i vini aromatici, per i quali ha fatto una stagione ideale».

La situazione è molto più complessa nell’Alta Vallagarina, colpita lo scorso mese da una pesantissima grandinata che ha avuto come epicentro la zona di Nomi. Facciamo il punto della situazione con il direttore della Cantina Vallisagri che ha come socio unico anche la cantina di Nomi, Mauro Baldessari. «La nostra cantina ha avuto un terzo dei vigneti grandinati, 250 ettari su 750, dei quali 100 nei quali non c’è nemmeno da passare per la vendemmia», premette Baldessari. «Quanto agli altri 150, grazie alla condizioni climatiche che hanno permesso l’essicazione dell’acino colpito, puntiamo ad ottenere un prodotto commercializzabile. Sui rimanenti 500 ettari abbiamo una produzione ottima come qualità con un ulteriore calo quantitativo, che peraltro si registra ovunque, non solo in Italia ma anche negli altri paesi produttori d’Europa: si assisterà pertanto ad un calo dell’offerta che speriamo, situazione economica generale permettendo, consenta di ritoccare i prezzi».

Concludiamo la carrellata con Avio, dove si inizia la vendemmia domani per il base spumante e venerdì per il Pinot Grigio. «Grazie all’ottima professionalità dei contadini - precisa il direttore della Cantina sociale Matteo Maffei - abbiamo un prodotto di ottima qualità in linea con la produzione del 2011, ma ancora una volta la vendemmia dovrà essere fatta in tempi molto rapidi».

Meno ottimistica l’analisi del responsabile del settore della Fem Maurizio Bottura: «E’ un anno problematico per l’eccesso di calore - afferma - con l’acidità che era già più bassa dello scorso anno all’inizio e ora con questo caldo rischia di calare in fretta. In compenso l’uva è perfetta dal punto di vista della salute».

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