Trento: mille in coda per pagare il bollo auto

Mille in coda, ogni giorno, per pagare il bollo auto: ecco il rito che si ripete ogni anno


Andrea Selva


Mille in coda, ogni giorno, per pagare il bollo auto: ecco il rito (masochista) che si ripete ogni anno a fine gennaioSono le 10 e 32 quando il signor G. esce trionfante dalla sede dell’Aci di via Brennero, con la ricevuta del bollo in mano. Tempo d’attesa? «Quasi un’ora» dice. E corre via. Poiché va di fretta è inutile chiedergli qual è lo spirito di sacrificio che l’ha spinto ad attendere gli ultimi tre giorni, a ignorare i metodi alternativi di pagamento e a mettersi in fila, diligente, come ha fatto l’anno scorso. E come farà probabilmente l’anno prossimo, non avendo letto questo articolo.
Alberto Ansaldi, che dell’Aci è il direttore, si fa largo tra la folla per raggiungere il suo ufficio e racconta: «Ogni anno la stessa storia. Ci sono i trentini “ligi” che si presentano il 2 gennaio (ma solo perché a Capodanno siamo chiusi) e si tolgono subito il pensiero. Poi andiamo avanti al ritmo lento di 100, 200 bolli al giorno, finché a fine mese tutti si svegliano e ci ritroviamo con più di 1.000 persone al giorno agli sportelli. Quest’anno forse ci ha messo lo zampino pure la Provincia, visto che le lettere sono arrivate all’ultimo minuto». Quella di chi scrive - ad esempio - è datata 3 gennaio ma è stata recapitata solo il 27. Non date la colpa alle Poste che in questo periodo consegnano in 24 ore la prioritaria che parte da Trento diretta a Canazei.
La coda si snoda come un serpente, raggiunge l’uscita e (poiché là fuori è inverno) si infila freddolosa nell’ufficio accanto. L’incubo dell’automobilista normale (un’ora in fila) per il socio Aci è un trionfo: per lui ecco uno sportello riservato. Se il tempo per voi è denaro varrebbe quasi la pena di fare la tessera sul campo: 49 euro per togliersi il pensiero in due minuti (e tornare a casa con un thermos o un kit di attrezzi in omaggio). Ognuno decida qual è il costo del suo tempo. L’Aci ci terrà comunque a precisare che per i tesserati - corsie preferenziali a parte - ci sono ben altri vantaggi.
Deve essere una questione di fiducia (sul calcolo esatto della tassa) se i trentini si mettono in coda in via Brennero dove - diciamolo per completezza - il pagamento è gratuito. Non può essere per tirchieria se non ci sono code ai tabacchini (1,87 euro di sovrapprezzo), agli uffici postali (1 euro di sovrapprezzo), oppure agli sportelli bancomat di alcuni istituti di credito (1,87 euro in più).
No, noi trentini amiamo incontrarci e celebrare tutti assieme il rito masochista di gennaio. Bisogna essere pazienti. Inutile guardare in cagnesco l’uomo che giunto al dunque fa il tignoso e - libretto in mano - vuole essere sicuro di pagare il giusto, rallentando l’avanzata della fila. No, il vero nemico non è lui. Guardate invece il pensionato col cappello, che pare innocuo ma quando arriva di fronte alla signorina tira fuori una busta con dieci pratiche (amici e parenti).
Chi ha letto fin qui merita una dritta: pare che non lo sappia nessuno, ma all’Aci di via Brennero sono aperti anche il sabato mattina. Niente coda, garantito.













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