«Stalker seriale», Schintu in cella per la quinta volta

Ennesimo arresto per l’uomo sardo e sempre per reati contro le «sue» donne Venerdì si è presentato a casa dell’ex e l’ha minacciata e aggredita verbalmente



TRENTO. Non è la prima volta che finisce in cella. E non è neppure la prima volta che viene denunciato per il suo atteggiamento aggressivo nei confronti delle donne. E non solo. Contro di lui, infatti, c’è anche una denuncia di stalking da parte di un uomo. Lui è Silvano Schintu, sardo quarantenne di Iglesias ma da tempo trasferito a Pergine. Ed è il secondo, in provincia, ad essere arrestato per stalking in base a quanto previsto dalla nuova legge sul femminicidio.

Ma cosa è successo questa volta? Siamo a venerdì pomeriggio quando nell’appartamento di una 46enne perginese, si presenta Schintu. I due si conoscono, hanno avuto una storia che ha portato anche ad una convivenza. Convivenza interrotta dalla donna che non riusciva più ad andare avanti. Le ragioni? Le più importante le ha spiegate lei stesse nelle querele che ha presentato contro il compagno per minacce e percosse. Dunque il rapporto finisce nella primavera scorsa ma la decisione della donna (che ha due figli da una relazione precedente) non piace a Schintu. Che con una certa regolarità si presenta a casa della sua ex chiedendo di tornare insieme, chiedendo di poter tornare ad abitare nella casa. Richieste che vengono puntualmente respinte. Ma lui non demorde e così anche venerdì si presenta nella casa della donna. Chiedendo, pare, anche parte dei mobili che considera di sua proprietà. Ma non solo. Avrebbe chiesto alla donna anche di ritirare le denunce presentate nel tempo. Una discussione che degenera in pochi minuti con minacce e parole grosse da parte dell’uomo. Qualcuno riesce a chiamare i carabinieri, a dare l’allarme al 112 e così nel giro di pochi minuti una pattuglia dei militari di Pergine giunge sul posto. Vista la situazione e sentite le parole della donna, è scattato l’arresto in flagranza per Schintu che è stato portato nel carcere di Spini. E domani comparirà davanti al giudice per la convalida.

Il primo arresto trentino di Schintu è dell’ottobre 2006 quando aveva picchiato la sua convivente e se l’era presa anche con i carabinieri arrivati sul posto. Nemmeno un anno dopo (siamo al settembre del 2007) il secondo arresto: in quell’occasione durante un litigio con la convivente l’aveva picchiato e poi aveva cercato di dare fuoco all’appartamento. Il terzo arresto pochi giorni dopo: non aveva rispettato l’obbligo di dimora e aveva fatto una serie di telefonate minacciose alle sue ex. E si arriva così al settembre dello scorso anno con un nuovo arresto per aver picchiato la sua donna. E ieri la scena si è ripetuta con un nuovo trasferimento in cella. E le accuse sono sempre le stesse.

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