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Riaperta la Torre Civica: quattro visite al giorno

Sette anni fa l’incendio. Sarà accessibile con quattro visite guidate al giorno. Il sindaco: «Impagabile vedere la città dall’alto»



TRENTO. E' stata riaperta oggi (28 luglio) con una solenne inaugurazione la Torre civica, uno dei monumenti simbolo di Trento, pesantemente danneggiata dal rogo del 4 agosto 2015 che distrusse la cella campanaria.

L’edificio sarà visitabile da domani solo con visita guidata e secondo turni prestabiliti: ogni giorno alle ore 10.30, 11.30, 15.30 e 16.30 (per orari e tariffe consultare il sito del Museo diocesano www.museodiocesanotridentino.it).

L’apertura della Torre e le visite guidate sono state rese possibili grazie alla convenzione siglata tra il Comune di Trento, proprietario dell’edificio, e il Museo Diocesano Tridentino.

L’obiettivo è rendere accessibile con continuità il monumento, rispondendo così alle aspettative delle moltissime persone che chiedono di poter conoscere da vicino la Torre e la sua storia.

Oggi con la prima visita riservata alle autorità – erano presenti infatti il sindaco Franco Ianeselli, l’assessora alla Cultura Elisabetta Bozzarelli, il vescovo Lauro Tisi, il direttore del Museo diocesano Michele Andreaus – si è simbolicamente aperto il portone di accesso ai 45 metri della torre.

“Oggi è una giornata davvero importante per la nostra città - ha detto il sindaco – ci riappropriamo infatti non solo di uno spazio e di un monumento, ma di un simbolo iconico che fa parte della nostra identità e della nostra storia. C'è poi da aggiungere che l'apertura al pubblico della Torre civica aumenta l'attrattività e il fascino di piazza Duomo, che da oggi può essere ammirata da un punto di vista nuovo, e insieme valorizza il patrimonio culturale e artistico conservato dal Museo diocesano. Per tutti questi motivi, sono sicuro che l'apertura ai visitatori della Torre civica avrà un forte richiamo dal punto di vista turistico: perché, come avviene già a Lucca o a Bologna, è impagabile poter salire i gradini della storia per vedere una città dall'alto. È un viaggio nel tempo e insieme un cambio di prospettiva che in tanti vorranno sperimentare".

L’assessora Bozzarelli invece ha rimarcato la stretta sinergia tra Museo diocesano e uffici tecnici comunali spendendo una parola di ringraziamento per ciascuna delle esperte che hanno contribuito con la loro professionalità “ma anche con tanta passione e amore per l’arte e la nostra città” a rendere, com’era doveroso e come avviene in molte altre città d’Italia, fruibile alla visita la più alta torre cittadina.













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