Primo ciak per Luca Zingaretti a Trento

Iniziate le riprese di «Maldamore»: fino a metà luglio impegnati su set anche Ambra Angiolini, Luisa Ranieri e Alessio Boni


di Paolo Piffer


TRENTO. Silenzio, ciak, si gira, quarantanovesima prima. Al via, ieri, in una concessionaria automobilistica di Trento sud, le riprese di “Maldamore”, commedia del milanese Angelo Longoni. Silenzio, ciak, si gira con Luca Zingaretti, nell’immaginario di tutti il commissario Montalbano. Che qui, invece, è il proprietario di un salone che vende auto elettriche, completo nero su camicia bianca, che fa coppia con Ambra Angiolini. Mentre Luisa Ranieri, compagna nella vita, nel film sta con Alessio Boni, il bello e tormentato de “La meglio gioventù”. Ma in questa storia di intrighi, tradimenti e amori incrociati un ruolo mica da poco deve avercelo anche la giovane palermitana Miriam Dalmazio, che fin ora qualche fiction l’ha fatta e, comunque, inosservata non passa, almeno sul set. Cascata di capelli rossi riccioluti, minigonna inguinale, scosciata tacco 12. Tra i due, il «commissario» e la cliente, qualcosa deve pur scoccare, sentiti da lontano gli ammiccamenti. Nella finzione, ovviamente, come da copione. Che prevede crisi coniugali, relazioni extra, discussioni accalorate tra coppie e ricomposizioni, come nella «migliore» tradizione. Con i maschi nell’ormai «imprescindibile» ruolo dei maldestri. Modello ormai frusto.

Sia quel che sia, la troupe starà in città fino a quasi metà luglio visto che il film si girerà tutto qui, l’ultimo ciak è previsto il 13 luglio. Il cast è già a Trento o, in parte, sta arrivando. E oggi il set sarà in centro. «Impossibile non vederlo», dicono dalla produzione. I soldi ce li mettono Maria Grazia Cucinotta, Giovanna Emidi e Silvana Natili per ItalianDreamsFactory con il contributo della Trentino Film Commission che in quanto a far lavorare maestranze, attori e registi non scherza. Anche perché in Trentino qualche soldo, a differenza di altri posti, c’è ancora da spendere facendoli ricadere a cascata sul territorio tra bar, alberghi, artigiani e comparse. «Maldamore» è tratto dall’omonima pièce teatrale dell’autore milanese che si divide tra teatro, fiction, cinema e radio ma è anche attore e romanziere. La produzione afferma che il testo teatrale è stato la prova per tastare il gradimento del pubblico e che la sceneggiatura è stata scritta pensando già al film. Longoni, diplomato alla Scuola d’arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano, è assai poliedrico, quasi una ventina di testi teatrali, più di una decina di regie - tra le quali le miserie tv su Caravaggio e il pugile Valerio Mitri - una decina di sceneggiature. In «Maldamore« ci saranno pure alcuni camei, sicuro quello di Claudia Gerini, a sorpresa altri. Ieri il salone, per buona metà, era invaso dalle auto elettriche. Cavi dappertutto, fari, luci, e il solito via vai tipico di un set cinematografico. In un angolo il breve scambio di battute tra Zingaretti e Dalmazio. Due ciak, non di più, buona la seconda. Oggi al via gli esterni con scenografia il centro città. E la pelata del “commissario” c’è da giurarci non sarà certo ignorata.

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