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Piazza Dante, Rossi attacca il sindaco

Il governatore contro Andreatta: «Ha sprecato tanti soldi: un milione di euro per una pattuglia di vigili già dissolta»


di Gianpaolo Tessari


TRENTO. Se non è un siluro al sindaco Andreatta poco ci manca. Sganciato dritto dritto sulla polveriera piazza Dante. Da dove arriva? Sempre da piazza Dante, intesa però come palazzo della Provincia: «Abbiamo dato al Comune un milione di euro per fare partire la squadra speciale di polizia municipale. Il risultato? Gli sono scappati quasi tutti i vigili assunti ed ora la questione dell’ordine pubblico è sotto gli occhi di tutti» tuona il governatore Ugo Rossi.

Gli autonomisti del Patt in Comune hanno recentemente alzato i toni su un tema, quello della gestione degli immigrati e della sicurezza, su cui si sono smarcati più volte rispetto al Pd che sostiene il sindaco Andreatta. Ma l’affondo del presidente della Provincia assume un peso politico differente:«Due anni fa la Provincia aveva stanziato un milione di euro per fare la squadra speciale della polizia municipale. Il Comune li ha assunti ma ha deciso di farlo a tempo determinato. Perchè? Perché non avevano la delega del personale e non ce l’hanno nemmeno chiesta. Tra l’altro - osserva Rossi - ero stato io, nell’incontro tra le due giunte, a proporre questa innovazione, proponendo anche un finanziamento particolare sul decoro della città» continua il governatore.

Ma che ne pensa, più in generale Ugo Rossi, su quanto sta avvenendo in piazza Dante? Il questore si è esposto nelle ultime ore per una soluzione drastica, chiudere la piazza con inferriate e cancello: «Il questore D’Ambrosio, tutte le volte che l’ho sentito, mi è sempre sembrato molto disponibile. Ha sempre cercato di fare il massimo. E mi sembra che sia la polizia di Stato che i carabinieri abbiano fatto la propria parte. Queste forze dell’ordine, d’altra parte, hanno anche delle limitazioni alla spesa che tutti conosciamo. Quindi non è facile muoversi nemmeno per loro».

Ma il presidente della Provincia su come affrontare il tema della sicurezza in piazza Dante un’idea in più ce l’ha: «Serve un presidio fisso, che dia l’idea della presenza. I cittadini normali hanno bisogno di vedere che si interviene in modo convinto. E’ vero che rispetto al resto d’Italia il Trentino ha problemi molto minori, ma la percezione dell’insicurezza ora qui è molto elevata. Occorre quindi intercettare questa richiesta, con interventi, anche simbolici che tranquillizzino i cittadini. Questo intervento avrebbe potuto essere la squadra speciale dei vigili fatta e formata a questo scopo. Ma a fronte dello stanziamento di un milione di euro, fatto dall’assessore Daldoss nel bilancio passato, non si è avuto il risultato sperato. E questo va detto molto chiaramente».













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