Non siamo un paese per giovani

L'età media sale a 42,2 anni. Ogni 100 ragazzi ci sono 126 anziani



TRENTO. Il Trentino non è un paese per giovani. Lo dicono i dati del Servizio statistica della Provincia che fotografano la popolazione trentina al primo gennaio 2010. Ogni 100 giovani con meno di 14 anni ci sono 126 anzianicon più di 65 anni. I residenti sono 524.826. Di questi 101.415 hanno più di 65 anni, ovvero il 19,3 per cento della popolazione, mentre i minori di 14 anni sono il 15,3 per cento.
Il Servizio statistica della Provincia ha reso disponibili due distinte pubblicazioni. La prima sulla struttura demografica della popolazione in base all'età, al sesso e al comprensorio, la seconda sul movimento della popolazione residente. Dalla prima ricerca emerge che l'età media dei trentini è di 42,2 anni. La media è in netta crescita sia grazie alle migliori condizioni di vita delle persone anziane sia per la crescita contenuta della natalità. Se si guarda alla distinzione per sesso si vede che l'età media dei maschi è di 40,6 anni, mentre le donne arrivano a 43,7 anni.
Anziani in aumento. Il totale dei residenti in Trentino è di 524.826 persone di cui 256.602 maschi, ovvero il 48,9 per cento della popolazione, e 268.224 femmine, ossia il 51,1 per cento. Le persone che hanno più di 65 anni sono 101.415, ovvero il 19,3 per cento, mentre i minori di 18 anni sono 96 mila, ovvero il 18,3 per cento. Ma se si prendono i giovani con meno di 14 anni, si vede che sono il 15,3 per cento della popolazione. Raffrontando questa classe d'età con quella degli ultrasessanticinquenni si vede che ogni 100 giovani ci sono 126 anziani. Un rapporto che mostra come il Trentino stia diventando una provincia vecchia. La popolazione in età attiva, ovvero tra i 14 e i 64 anni, rappresenta il 65,3 per cento del totale. La componente femminile è più longeva. Nascono, invece, più maschi. Per la precisione, ogni 100 femminucce nate, nascono 106 maschietti. Fino ai 61 anni, poi, i maschi sono più numerosi. Oltre questa soglia, le donne prendono il sopravvento. Intorno agli 83 anni, per ogni uomo ci sono due donne. L'indagine analizza anche la distribuzione per comprensorio. La zona meno vecchia del Trentino è il comprensorio Ladino di Fassa dove l'età media è di 40,2 anni.
La struttura per età tiene conto di fenomeni naturali come la natalità e la mortalità, ma anche di fenomeni sociali come i flussi migratori sia all'interno dell'Italia che da o per l'estero. Nella distribuzione per età della popolazione, si vede che i quarantenni, figli del baby boom degli anni sessanta, sono molto più numerosi dei giovani sotto i 18 anni. Questo a dimostrazione di come la tendenza a far figli diminuisca nettamente. Solo l'immigrazione tiene permette alla popolazione di crescere.
I movimenti della popolazione. La popolazione è cresciuta rispetto al 2008 di 5.026 unità, con un aumento dello 0,97 per cento. Le famiglie trentine sono 222.780, con un incremento di 2.908 unità rispetto all'anno precedente. I nati vivi residenti sono 5.356, di questi 2.733 sono maschi mentre 2.623 sono femmine. Il tasso di natalità, ovvero il rapporto tra il numero dei nati vivi residenti e la popolazione media residente, è pari a 10,3 nati per mille abitanti, inferiore a quello dell'anno precedente, quando era di 10,5 per mille. I morti sono stati 4.622, di questi 2.246 maschi e 2.376 femmine. Il tasso di mortalità provinciale è risultato pari all'8,8 per mille, valore inferiore a quello del 2008 quando era del 9 per mille. Il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, si presenta positivo con un più 734 unità. Il saldo migratorio, ovvero la differenza tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche, ha fatto registrare un aumento pari a 5.055 persone, inferiore rispetto al 2008 per via di un calo delle iscrizioni notevolmente superiore a quello delle cancellazioni. Nel 2009 su 18.770 persone iscritte all'anagrafe dei comuni trentini, 14.003, ovvero il 74,6 per cento, vengono da altri comuni italiani, 4767, invece, vengono dall'estero. Le persone emigrate all'estero sono state 1.064, con un saldo di 3.703 persone.

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