Negozi, cinema e bowling A Ceole sorgerà «Hub46»

La Re.Fi Srl di Paolo Grossi pronta a realizzare un centro multifunzionale «Non sarà né l’ennesimo centro commerciale né il solito capannone grigio»


di Paolo Tagliente


RIVA. Non sarà l’ennesimo centro commerciale. E non sarà nemmeno uno di quegli anonimi e orrendi capannoni in cemento che negli ultimi anni sono sorti come funghi in tutta la Busa. «Hub46» sarà un centro polifunzionale come nel basso Sarca non ce ne sono ancora e, soprattutto, potrebbe ospitare un cinema, struttura di cui la zona più turistica della provincia è priva ormai da anni. A spiegare cosa sarà «Hub46» è Paolo Grossi, giovane imprenditore rivano titolare della «Re.Fi. srl » che insieme alla «Ediltoblini srl » ha dato il via alla lottizzazione dell’area che un tempo ospitava l’Edilmateriali Chistè e di una vasta porzione di terreno adiacente, più a sud, a fianco della nuova circonvallazione che sale da Riva, a fianco della Pregis, a Ceole.

«La struttura si sviluppa per 8 mila metri quadrati – spiega Grossi divisi su più piani. È destinata ad ospitare attività di commercio all’ingrosso, una piccola parte al dettaglio, ma soprattutto pubblici esercizi legati ad un contesto ludico e ricreativo, prestazioni di servizio alla persona, ma anche uffici e sedi per associazioni».

Paolo ha acquistato il terreno nel lontano 2007 e, in questi cinque anni, ha combattuto una non facile battaglia con la burocrazia. Un mostro che gli ha “rubato” energie e denaro, ma che ora, seppur con parecchio ritardo rispetto ai programmi e in piena crisi economica, sembra essere stato sconfitto. «A giugno sono arrivate le ultime e definitive autorizzazioni – spiega Grossi – e noi potremmo staccare la concessione e dare il via ai lavori in qualsiasi momento. Aspettiamo solo aziende e imprenditori interessati ad avviare le loro attività». Nella struttura, progettata dallo studio tecnico associato «Emmetiemme» e che in effetti non si presenta affatto come un anonimo capannone, potrebbe trovare spazio anche un cinema.

«Su interessamento di alcuni imprenditori del settore interessati a gestire una struttura simile – continua il giovane manager – abbiamo previsto due sale di proiezione: una con 150 posti a sedere per film in 3D e l’altra, con 250 posti, per le altre pellicole». Un cinema ancora sulla carta che, però, sembra avere tutte le carte in regola per essere una scommessa vincente: una volta completata la variante (in ritardo di anni), la struttura si troverebbe proprio a fianco dell’arteria stradale più importante del basso Sarca, facilmente raggiungibile da ogni angolo della Busa, Limone compreso. I circa 200 posti auto previsti attorno e sopra al centro polifunzionale, inoltre, garantirebbero un parcheggio sicuro. Aspetto tutt’altro che secondario. Chiaro che il cinema non potrebbe essere una cattedrale nel deserto e, per questo, non senza difficoltà, Grossi è riuscito a far sì che il Piano regolatore contempli la possibilità di realizzare altre attività in grado di completare l’offerta. «Penso a un ristorante “giovane” o a un piccolo fast food dove mangiare qualcosa prima o dopo la proiezione – conclude Grossi – e a qualche locale in cui passare le serate in compagnia. La memoria va al glorioso bowling di via Damiano Chiesa dove, per anni, ragazzi e ragazze hanno trascorso serate tra birilli e biliardo. Un luogo di aggregazione, insomma».

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