La banda dei «vampiri» del gasolio

Identificati dalla polizia dopo i furti a raffica in tre cantieri a Mori e Isera



ROVERETO. Una serie di furti sempre ai danni degli stessi cantieri, con una quasi ostentata presunzione di non poter essere colti sul fatto. E migliaia di litri di gasolio (1200 in una sola notatta, tra il 21 a il 22 settembre) sotratti a due ditte, con una modalità di azione talmente consolidata e ripetitiva da costringere a parlare di una vera e propria banda di professionisti. Che hanno pagato proprio la loro ripetitività. La polizia di Rovereto con una serie di appostamenti e avvalendosi anche di telecamere collocate con discrezione a vigilanza dei cantieri presi sistematicamente di mira, ha individuato e denunciato due cittadini albanesi, regolarmente residenti in Vallagarina: S.S, 41 anni, e K.V, 47 anni. Riconosciuti con certezza sia per l’abbigliamento che per l’essere stato il primo intercettato da una pattuglia mentre in bicicletta si allontanava, con gli abiti intrisi di nafta, da uno dei cantieri nel quale si sarebbe poi confermato l’ennesimo furto. Mentre di K.V risulta essere il camioncino ripreso dalle telecamere in occasione di uno dei colpi.

Complessa e sempre uguale la modalità di azione. Usando un veicolo idoneo durante un primo, rapidissimo accesso venivano nascoste nel cantiere le taniche. Quindi, nella notte, un solo uomo tornava sul posto per riempirle svuotando i serbatoi dei mezzi di movimento terra con l’aiuto di un tubo di gomma. Terminato il lavoro, le taniche piene venivano nuovamente nascoste ed il ladro si allontanava in bicicletta. Un terzo accesso con un veicolo in grado di trasportarle chiudeva il cerchio.

I colpi sono avvenuti sempre a danno di due aziende, in cantieri nella zona Casotte di Mori e ad Isera. Cantieri troppo grandi per poter essere recintati o protetti e defilati quanto basta da permettere ai ladri di agire indisturbati.













Scuola & Ricerca

In primo piano