L’onda dei grillini arriva in Trentino «Adesso ci siamo»

Il 31 maggio riparte il Meetup, con una galassia che va da TrentoAttiva ai referendari: «Pronti per le elezioni»


di Chiara Bert


TRENTO. «Siamo tornati», è lo slogan via web per annunciare che giovedì 31 maggio è in programma il primo incontro del Meetup Trento. La rete funziona, ma anche per i «grillini» trentini è arrivata l’ora di guardarsi in faccia, conoscersi, contarsi, capire dove si vuole andare.

Andrea Gorfer, l’organizzatore, ha 22 anni: «Ho voglia di impegnarmi per rendere migliore la mia città. Perché non essere un modello da seguire invece che inseguire un modello? Lamentarsi del sistema politico amministrativo senza fare nulla per cambiarlo non ha senso. E' ora di darsi da fare tutti assieme. Se il Meetup lavora bene, si possono raggiungere obiettivi importanti e ottenere il certificato 5 stelle. Grillo ha avuto la grande idea del movimento e gli garantisce visibilità, ma non è un leader e il progetto si costruisce sul territorio». Gli iscritti per ora sono una trentina, ci sono altri giovanissimi come Martino Ferrari, anche lui classe 1990, studente a Giurisprudenza: «Seguo la politica e l’attualità. Mi iscrivo al Meetup perché non basta lamentarsi, bisogna darsi da fare in prima persona se si vuole un vero cambiamento».

«Bentornati», posta Milena. I risultati delle amministrative andati ogni più ottimistica previsione, i 4 sindaci, il successo di Parma hanno rimesso le ali anche ai grillini nostrani. «Questo movimento è l’ultima speranza che rimane al nostro Paese e non lo dico io ma lo gridano i ballottaggi e le due cifre raggiunte in tutti i sondaggi, e ancora di più lo grida chi vuole un cambiamento epocale dell’Italia ed è qui, come in tanti altri posti, a testimoniare questa esigenza», scrive Ilario Scuteri, impegnato nel CoRe, il comitato sostiene il referendum per tagliare le buste paga dei consiglieri regionali. Un altro aderente è Riccardo Fraccaro, 31 anni, un 5 stelle della prima ora a Trento: «Tanta gente che aveva perso la speranza ora ha capito che qualcosa si sta finalmente muovendo. Nelle ultime settimane - spiega - abbiamo registrato un maggior interesse e dopo gli ultimi successi si spera in una sempre maggiore partecipazione».

Per ritrovare traccia del movimento di Grillo in Trentino occorre tornare indietro di qualche anno, al 2008, quando il comico genovese infiammò il PalaTrento scagliandosi contro l’inceneritore e le caserme di Mattarello. Gli amici del Meetup hanno preso altre strade, alcuni sono transitati in TrentoAttiva e in altri movimenti che oggi rappresentano la base di partenza di una possibile avventura politica: da Trento Attiva ai No Tav, da Nimby al Movimento per l’acqua bene comune, ai comitati contro i costi della politica e contro il quorum. Le parole d’ordine sono, per tutti, democrazia diretta, partecipazione, trasparenza. I fronti di impegno: taglio ai costi della politica, ambiente, energie pulite, no inceneritore.

Diventerà tutto questo una proposta politica in vista di un anno, il 2013, che in Trentino sarà doppiamente elettorale? «Io credo che lo spazio elettorale ci sia tutto, qualcuno si inserirà per cambiare le cose», chiosa Fraccaro. Ne è convinta anche Simonetta Gabrielli (CoRe): «In Trentino i movimenti hanno più difficoltà a nascere perché la rete della Provincia tiene le fila anche del pensiero politico. Ma oggi ci sono le condizioni per costruire un Movimento 5 stelle serio e credibile. La spinta di Parma va gestita bene, io ci spero tanto. È ora di scardinare il sistema e per farlo bisogna provarci, tanto peggio di così...». La sfiducia verso l’attuale politica e verso il sistema dei partiti rappresenta una componente importante dei grillini, ma sul web il linguaggio è lontano dai toni e dalle invettive del leader. Anche Paolo Michelotto, già candidato sindaco a Rovereto nel 2010 per la lista “Più democrazia” e oggi portavoce dell’iniziativa “Quorum zero”, guarda con interesse a un movimento che porta avanti l’impegno per la democrazia diretta: «È una buonissima cosa, una sferzata salutare per i partiti. A Bolzano sono riusciti a portare in consiglio comunale alcuni rappresentanti, sono certo che lo stesso accadrà in Trentino. Il solo trai no nazionale oggi garantisce una percentuale tra il 5 e il 12%, se poi ci saranno persone credibili a livello locale sarà ancora meglio».

La ricostituzione del Meetup Trento (il 31 maggio alle 20.30 a palazzo Thun) servirà a dare corpo al progetto: c’è da votare uno statuto, eleggere gli organi. «Nel regolamento dovrebbe essere esplicitato anche il fine che vogliamo perseguire, nonché la volontà o meno di aderire al Movimento 5 stelle per le future elezioni», avverte Mario D’Alterio. L’onda dei grillini trentini è partita. Dove arriverà lo decideranno i prossimi mesi.

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