singolare furto

I ladri di merendine al tribunale dei minori

Il colpo nella notte: i malviventi sono riusciti ad entrare rompendo una finestra e con il piedi di porco hanno aperto i distributori. Sul furto indaga la polizia



TRENTO. Si sono fermati al piano terra, nella zona dell’ingresso e qui hanno sfasciato, usando pare dei piedi di porco, i distributori di bevande e merendine. Il nuovo colpo è stato messo a segno nella notte fra venerdì e sabato e a fare notizia questa volta è anche il luogo del furto. Sì perché i ladri - forse inconsapevolmente - sono entrati di nascosto nell’edificio che ospita la sede del tribunale dei minorenni in via Rosmini.

La scoperta della spaccata è stata fatta ieri mattina all’apertura degli uffici e agli impiegati non è rimasto altro da fare se non chiamare la polizia e gli agenti della squadra volante hanno fatto un primo sopralluogo alla ricerca di qualche elemento che possa poi essere utile in fase di indagine.

In base ad una prima ricostruzione dei fatti, i malviventi si sono introdotto nell’edificio di via Rosmini rompendo una finestra. Una volta «conquistato» l’interno, si sono messi «al lavoro» per aprire con forza i distributori automatici. A quanto pare i malviventi hanno usato dei piedi di porco per forzare i distributori che sono stati letteralmente svuotati. Non solo del denaro ma anche dei prodotti che erano messi in vendita. E da quello che è stato trovato a terra, è ipotizzabile che i ladri abbiano banchettato direttamente nell’atrio del tribunale.

Come detto una volta scoperto il furto, è stato dato l’allarme e ora sarà la polizia che dovrà occuparsi di questo furto. A quanto pare i malviventi si sono «limitati» al furto di generi alimentari e non hanno nemmeno tentato di entrare negli uffici dove lavorano i magistrati e gli amministrativi che si occupano della gestione della giustizia quando questa tocca chi è ancora minorenne.

Il bottino è limitato a poche centinaia di euro mentre più importante è il conteggio dei danni che sono stati provocati per entrare nella struttura.

I furti ai danni dei distributori di merendine sono purtroppo un fenomeno conosciuto anche in città. E nel mirino dei ladri ci sono finiti tutti o quasi. Presi di mira, infatti, i distributori di uffici pubblici ma anche di istituti scolastici e persino anche il palazzo del centro che ospita i gruppi consigliari.

Furti che sono molto veloci. Per i ladri la parte più difficile è trovare un modo per entrare nello stabile e poi, una volta individuati i distributori automatici, bastano una manciata di secondi per vincere le resistenze del distributore stesso ed agguantare le monete che contiene. A volte i ladri mettone le mani anche sui prodotti che sono in vendita e quindi il bottino si «arricchisce» anche di merendine e patatine.

 













Scuola & Ricerca

In primo piano