Furgone contromano al Bus de Vela Scontro frontale 

Non ci sono stati feriti per la velocità ridotta dei mezzi ma si tratta dell’ennesimo episodio. Due i morti nel 2015



TRENTO. Ancora un contromano, ancora al Bus de Vela. È accaduto ieri mattina attorno alle 10, a un centinaio di metri dall’imbocco della galleria di Cadine. Il conducente di un furgone che procedeva verso monte si è trovato improvvisamente di fronte un veicolo analogo che scendeva verso il capoluogo. I due mezzi si sono scontrati frontalmente, ma fortunatamente le conseguenze non sono state gravi, si presume per la velocità ridotta alla quale procedevano. Non è noto se il veicolo contromano avesse imboccato la Gardesana in direzione sbagliata oppure invertito la direzione di marcia dopo una sosta in una piazzola.

È solo l’ultimo episodio di una lunga serie. L’incidente più grave era avvenuto il 19 luglio 2015, di domenica, quando la moto su cui viaggiavano Francesco Merz, 47 anni, e la moglie Laura Nardon, 46 anni, residenti a Cembra, si era schiantata contro un suv, la Suzuki Vitara guidata da una maestra di Cles, che stava salendo contromano. Per i due coniugi, lei dipendente di un panificio a Cembra, lui agente di commercio originario di Povo, la morte era stata istantanea.

Numerosi gli altri episodi, senza feriti ma spesso causa di spavento per chi li ha subiti al volante. Come la moglie del consigliere comunale Andrea Merler, che a Santo Stefano del 2015 appena uscita dalla seconda galleria, in corrispondenza dell'ex pub El Pasiel, si era trovata di fronte una vettura contromano che poi si era infilata nella bretella per Cadine. Fra gli ultimi casi quello che nell’agosto scorso aveva avuto come testimone la fotografa Roberta Pisoni 200 metri oltre il bivio di Montevideo. Le due auto davanti alla sua avevano frenato all’improvviso per evitare una berlina tedesca che scendeva verso Trento.













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