Ex stazione autocorriere due i progetti in gara

La sfida tra il gruppo Festi-Bazzanella-Zen e la società Urban city di Ala Entro Natale si saprà il nome del vincitore. In primavera si potrà aprire il cantiere


di Giancarlo Rudari


ROVERETO. Se ne parla da una trentina d’anni, ma ora (tanto per abusare di un modo di dire) si vede la luce in fondo al tunnel. Una luce verde per dare finalmente il via libera alla ristrutturazione completa del comparto ex stazione delle autocorriere in corso Rosmini. Ieri, alla scadenza del termine fissato dal bando, erano due i progetti arrivati in municipio e tra questi due entro Natale arriverà il nome del vincitore. La gara è tra il gruppo composto dall’ingegner Sergio Festi, Ugo Bazzanella e David Zen e il consorzio stabile Urban City scarl di Ala. Fino a dieci minuti prima di mezzogiorno sembravano tre i concorrenti, ma all’ultimo minuto c’è stato il clamoroso ritiro (con il plastico già bello impacchettato portato in municipio) del gruppo pare composto dal Cla (Consorzio lavoro ambiente della Cooperazione trentina), dall’impresa Marsilli (ora passata alla cooperativa Btd del Primiero) e da Terfin srl (società costituita da Unione commercio e turismo di Trento).

«Siamo certamente alla vigilia di un momento che non esito a definire storico per la città di Rovereto» è il commento del sindaco Andrea Miorandi soddisfatto che, nonostante il periodo di crisi economica, la risposta c’è stata. Adesso il count down per la realizzazione delle opere è cominciato: entro Natale la giuria, ancora non definita nei componenti che comunque saranno solo tecnici, dovrebbe indicare il nome del vincitore e già in primavera si ipotizza l’apertura del grande cantiere. Tempi per la conclusione dei lavori? Tre ani, forse anche meno.

Sono bastati pochi mesi (l'apertura del bando è avvenuta poco prima dell'estate) per sciogliere uno dei nodi "incompiuti" di Rovereto ed ora la macchina si è messa in moto: «Lo abbiamo ottenuto rapidamente, con una soluzione innovativa - spiega il sindaco - che unisce progettazione con appalto e sancisce una virtuosa collaborazione pubblico-privato. Una formula che evidentemente ha incontrato il favore dell'imprenditoria. Sono convinto che sia questa la strada giusta per uscire dalla crisi economica: investire per rilanciare lo sviluppo, in una forma inedita e innovativa di corresponsabilità fra ente pubblico e mondo privato».

La riqualificazione dell'ex stazione delle autocorriere porterà alla realizzazione di parcheggi interrati multipiano (superficie massima 63.26 metri quadrati), all’edificazione (anche con l’abbattimento di edifici esistenti) per una superficie ufitle lorda di 3.300 metri quadrati con un’altezza che non potrà superare i cinque piani fuori terra (quindi nessuna torre come si era ipotizzato in passato), di percorsi pedonali e ciclabili, di spazi pubblici aperti destinati a verde, a piazze e a giochi per bambini. «L’intervento - aggiunge l’assessore all’urbanistica Giulia Robol - dovrà raccordarsi con una valorizzazione dell’intero comparto ragionando con un collegamento con via Paganini e via Paoli. Lo spazio dell’ex stazione corriere e di palazzo Balista (in ristrutturazione per la Cassa rurale) diventerà un grande polo che allarga il centro storico e che ricucisce il rapporto tra le aree al di qua e al di là di corso Rosmini».

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