Elezioni provinciali, è record: 11 candidati presidente e 24 liste

Escluso Cocca. Le sorprese: il Mir da solo con Filippin, una donna per l’Associazione Fassa. E c’è anche dj Carollo


di Chiara Bert


TRENTO. È record di candidati presidente e di liste per elezioni provinciali del 27 ottobre: sono 11 in corsa per la carica di governatore, 5 in più del 2008; le liste sono 24, due in più di quelle che i trentini trovarono sulla scheda elettorale cinque anni fa. Un esercito di 784 candidati, 295 le donne.

L’ultima giornata per la presentazione delle candidature si è chiusa ieri a mezzogiorno con una esclusione (anche se il lavoro di controllo dell’ufficio elettorale della Provincia prosegue in queste ore): il musicista-imprenditore Alessandro Cocca con la lista Trentino Soul Moderno, che già si era presentata alle comunali di Trento del 2009. Questa volta la lista resta fuori «per un’incongruenza nei documenti», fa sapere deluso Cocca all’uscita.

Al rush finale candidati in coda fuori dall’ufficio del servizio elettorale della Provincia. Questo il quadro delle liste e dei candidati presidente. Ugo Rossi è il candidato governatore del centrosinistra autonomista, sostenuto da una coalizione di 7 liste (la più grande in campo): Pd, Upt, Patt, Verdi, Riformisti per l’autonomia (i socialisti con il gruppo Doe di Schuster), Civica valori e diritti (ex Idv) e i ladini della Ual. La seconda coalizione, per consistenza di liste, è quella a sostegno di Diego Mosna. Le civiche alla fine sono sei, all’appello - rispetto alle attese - mancano i ladini di Neva Fascia: ci sono invece Progetto Trentino di Silvano Grisenti e Walter Viola, Civica Trentina di Rodolfo Borga e Marco Sembenotti, Amministrare il Trentino di Nerio Giovanazzi, Fare Trentino, Insieme per l’Autonomia di Italo Gosetti, Autonomia 2020 di Devis Tamanini e Caterina Dominici. Due le liste per Giacomo Bezzi, che all’ultimo perde il Mir: sarà sostenuto da Forza Trentino e da Italiani per l’Italia-Autonomia Ladina Dolomites di Emilio Talmon. Due liste anche per Maurizio Fugatti: oltre alla Lega Nord ci sono i Cattolici europei uniti. Sette infine i candidati presidenti con una sola lista. Due le sorprese di ieri: il consigliere provinciale Giuseppe Filippin, ex Lega, sarà il candidato del Mir, i Moderati in rivoluzione del sottosegretario Walter Ferrazza che fino a ieri sembrava dovessero correre in coalizione con Bezzi. Sembravano in affanno con la raccolta firme, ma ce l’hanno fatta. E avrà un candidata presidente, l’unica donna in campo, anche l’Associazione Fassa, tradizionalmente vicina al centrodestra ma che questa volta farà gara a sè schierando Alessandra Cloch, ex sindaco di Pozza di Fassa. Gli altri sono Emilio Arisi (Sel), Filippo Degasperi (Movimento 5 Stelle), Cristano de Eccher (Fratelli d’Italia), Ezio Casagranda (Rifondazione Comunista), Agostino Carollo (lista Ago Carollo).

I lavori di convalida dei candidati sono proseguiti fino al pomeriggio. Dopo le 12 liste che erano già state presentate nei giorni scorsi, ieri ne sono arrivate altrettante, molte al fotofinish. Alle 11.58, due minuti prima dello stop, si è presentato il dj Agostino Carollo, che in molti erano pronti a scommettere non arrivasse. «Gli ultimi saranno i primi», ha scherzato. Una lista, la sua, con il record di donne: 18 contro gli 11 uomini: «Abbiamo fatto le quote azzurre», spiega il musicista. Tra le curiosità: il candidato più giovane ha solo 18 anni e in lista ci sono anche due gemelle.

In Provincia è arrivata ieri anche un’emozionata Caterina Dominici di rosso vestita: la consigliera - dopo la clamorosa esclusione dalla lista del Patt - sarà in campo con «Autonomia2020 Nuovo Trentino Nuovo Tirolo» a sostegno di Mosna, nella lista guidata dal sindaco di Vattaro Devis Tamanini. La coalizione di Mosna sarà dunque a sei: con la rinuncia della lista ladina Neva Fascia, e dopo Progetto Trentino, Civica Trentina e Amministrare il Trentino (che avevano già depositato le loro liste nei giorni scorsi), ieri si sono presentati all’appello Insieme per l’autonomia e Fare per il Trentino.

A sostegno di Bezzi presidente è arrivata in tempo ieri anche la lista di Italiani per l’Italia che si presentano insieme a Autonomia ladina Dolomites. Avrà una seconda lista a sostegno, oltre alla Lega, Maurizio Fugatti: sono i Cattolici europei uniti, che ieri hanno depositato simbolo e candidature con il segretario nazionale Giampaolo Bonini. Tra chi ha atteso l’ultimo giorno per presentare la lista ci sono anche Sinistra Ecologia Libertà (a sostegno di Arisi non ci sarà invece la seconda lista inizialmente annunciata) e Rifondazione Comunista: fallito il tentativo di unire le forze a sinistra. E tra gli ultimi ad entrare negli uffici per la convalida dei documenti ieri c’era anche l’ex senatore Cristano de Eccher, ex coordinatore regionale del Pdl e oggi candidato presidente di Fratelli d’Italia dopo la rottura con Bezzi e Biancofiore: qualche patema anche per lui ieri, con un certificato recuperato all’ultimo a Tesero. «Siamo l’unica offerta politica alternativa al modello Dellai», rivendica de Eccher, «Rossi è la sua continuazione, Grisenti ha governato con lui per 15 anni, Bezzi è stato parlamentare con il centrosinistra, la Lega era pronta ad andare con Mosna».

Forse già stasera, o al massimo domani, il sorteggio per stabilire la posizione dei candidati sulla scheda elettorale.

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