Doss Trento, manca il custode e si temono presenze sospette  

Claudio Geat, presidente della circoscrizione Piedicastello scrive al sindaco e alla polizia locale: «Servono controlli»


di Sandra Mattei


TRENTO. Una settimana fa si è verificato un furto in una casa ai piedi del Doss Trento. Furto che ha provocato danni pesanti alla famiglia, visto che la finestra verso la parete rocciosa è stata rotta da un piccone e da quella apertura i ladri hanno potuto agire indisturbati. I residenti, preoccupati dall’episodio, hanno messo in relazione il furto con l’avvistamento di luci che appaiono sul Doss Trento di notte e temono che il Doss possa diventare un’altra zona a rischio. Inoltre, la presenza di persone sospette potrebbe dipendere dal fatto che da qualche mese il custode che abitava sulla sommità del Doss Trento non lavora più lì e la casa adibita a questa mansione è disabitata.

Per questo il Comitato di Piedicastello ha informato della situazione a rischio il presidente della circoscrizione Centro storico Piedicastello, Claudio Geat che ha pensato bene di comunicare le preoccupazioni degli abitanti sia al sindaco Alessandro Andreatta che al comandante della polizia locale Lino Giacomoni.

«Sono giunte numerose segnalazioni - scrive Geat - anche a seguito del riscontro dato al furto nella giornata del 19 settembre dai quotidiani locali, che sul Doss Trento, di notte, si vedono luci provenienti dall’utilizzo di torce elettriche o quant’altro, per cui si presume che i soggetti salgano sulla collina con non ben chiari intenti». Geat punta l’attenzione sulla mancanza del custode, che ha lasciato l’incarico e, di conseguenza, l’abitazione diventando quest’ultima forse oggetto di intrusioni da parte di senzatetto o disperati.

«Si chiede pertanto - continua la lettera - di provvedere a verificare la segnalazione ed anche l’ispezione dell’edificio adibito ad abitazione del custode la cui porta d’accesso potrebbe essere stata forzata».

«La situazione - ci riferisce il presidente della circoscrizione - va affrontata su due fronti: da una parte ho sollecitato il Servizio Patrimonio a prevedere un contratto per un nuovo custode, dall’altra la polizia municipale perché vengano fatti dei controlli. Non credo che la presenza di luci di notte vada messa in relazione con il furto della settimana scorsa, ma un intervento per capire se qualcuno si è introdotto nella casa del custode, va fatto».

La lettera infatti continua: «L’attuale assenza di una persona incaricata della custodia dei luoghi, aggrava le problematiche di sicurezza per i residenti nella zona e si auspica che l’amministrazione provveda alla stipula di un contratto per un nuovo custode. Nel frattempo si chiedono, se possibile ripetute ispezioni dei luoghi, in particolare nelle ore serali e notturne».

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