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Da Rovereto i cannoni da neve ecologici

La macchina brevettata da NeveXN può produrre neve di qualità a temperature superiori allo 0. Nella società è entrato anche il gruppo Leitner tramite Demaclenko



ROVERETO. Inventare una macchina capace di produrre neve in modo ecologico e a temperature superiori allo zero. Originale, l’idea, lo era sin dal principio. Tanto da meritarsi il secondo posto al premio D2T Start Cup edizione 2011, un finanziamento dal fondo “Seed Money-Fesr” riservato alle startup innovative e ricevere quest’anno la certificazione europea “Seal of Excellence” che ne attesta l’eccellenza e la validità progettuale. Grazie al supporto della Provincia di Trento e di Trentino Sviluppo il brevetto registrato da Francesco Besana, Fabiano Maturi Anna Vanzo è diventato un prototipo, presentato in anteprima mondiale nell’ottobre 2014 allo stadio iridato del fondo di Lago di Tesero, in Val di Fiemme.

Ora  il passo decisivo verso l’ingegnerizzazione e la produzione del particolare macchinario grazie all’ingresso nella società NeveXN del Gruppo Leitner tramite Demaclenko, società leader negli impianti di innevamento tecnico e programmato. A siglare la doppia intesa, il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, il vicepresidente di Trentino Sviluppo Fulvio Rigotti, il presidente di Leitner Anton Seeber, il presidente di Demaclenko Martin Leitner e quello di NeveXN Francesco Besana.

“Questo accordo – ha sottolineato Alessandro Olivi - è il simbolo della politica che abbiamo seminato da qualche anno: valorizziamo le idee e i talenti delle persone. Non è quindi un caso che tutto questo sia successo in Polo Meccatronica, dove si avvia un ulteriore processo di innovazione che scarica i suoi effetti economici e sociali su una filiera, quella del turismo, che è un architrave della nostra economia”.

“In Trentino – ha osservato Fulvio Rigotti, vicepresidente di Trentino Sviluppo – abbiamo 240 impianti di risalita, 500 chilometri di piste da sci e il 95% è servito da sistemi di innevamento programmato. Eppure i brand locali di produzione di beni legati allo sci, dalle funivie ai cannoni da neve passando per i mezzi battipista, si sono via via affievoliti. Questa partnership che riguarda la valorizzazione di una tecnologia sviluppata in Trentino, nell’ambito di un’alleanza tra Trento e Bolzano, rende più forte il nostro territorio alpino in una competizione che non è certo tra le due province autonome ma si gioca a livello mondiale”.

“Essere parte di Polo Meccatronica e insediare proprio qui la nostra attività ricerca e sviluppo scaturita dalla partnership con NeveXN – commenta Anton Seeber, presidente di Leitner - è motivo di grande soddisfazione per il nostro Gruppo. Abbiamo deciso di investire nel territorio trentino, nel quale ormai da anni siamo presenti con i nostri prodotti, per la sua capacità di aprirsi senza timori a progetti di sviluppo ed innovazione tecnologica che guardano al futuro”.

Molto soddisfatto dell’accordo e dell’opportunità anche Francesco Besana, presidente di NeveXN: "Una grande opportunità, oltre che un onore per noi – commenta - avere a nostro fianco un partner forte e di rilevanza internazionale come il Gruppo Leitner con Demaclenko".

Il Gruppo Leitner, tramite la propria controllata Demaclenko, ha acquisito quote del capitale sociale di NeveXN ma soprattutto, con questa operazione, dimostra di credere nella scommessa avviata dalla startup trentina e nel suo brevetto, entrando al contempo a far parte di Polo Meccatronica di Rovereto, dove l’azienda avrà a disposizione spazi produttivi e uffici per 650 metri quadrati complessivi.

 La macchina brevettata da NeveXN è in grado di produrre una neve di qualità a temperature positive (fino a 15 gradi centigradi) tramite l’utilizzo di energia termica che può essere fornita da fonti rinnovabili come pannelli solari e caldaia a biomassa. Completamente automatizzata, grazie a un sistema di controllo centralizzato remoto, tale tecnologia può essere facilmente integrata negli attuali sistemi di innevamento.

La neve così prodotta può venire utilizzata per l’innevamento outdoor (piste da sci, eventi sportivi, manifestazioni cittadine) e indoor, ma può trovare utili e interessanti applicazioni anche come liquido frigorifero nella catena del freddo per il settore alimentare, in campo sanitario e nel settore delle costruzioni. Il piano di sviluppo industriale al quale NeveXN, Leitner e Demaclenko lavoreranno nei prossimi mesi prevede di industrializzare, produrre e commercializzare tre “taglie” di macchine con capacità rispettivamente pari a 1, 4 e 8 metri cubi di neve l’ora.













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