immigrazione

Da Gorizia arrivati 27 profughi

Dalla città friulana (in forte difficoltà) partiti in pullman nei giorni scorsi



TRENTO. Sono partiti di prima mattina. La Polizia li ha ordinatamente radunati davanti alla caserma di Gorizia, in Friuli. Sono stati fatti salire su un pullman turistico e via, alla volta di Trento. La Prefettura è stata di parola: aveva promesso che Gorizia sarebbe stata ulteriormente “alleggerita” dalla presenza dei richiedenti asilo. Detto e fatto: con un accordo tra prefettura 27 profughi, quasi tutti di nazionalità pakistana, sono stati trasferiti a Trento.

Il nullaosta è arrivato dal Ministero dell’Interno che ha riconosciuto la situazione di vera emergenza che sta nuovamente vivendo Gorizia. In pochi giorni, dal capoluogo di provincia dell’Isontino sono stati trasferiti altrove 152 immigrati: ai 27 che nei giorni scorsi hanno raggiunto Trento, si aggiungono i 125 che erano stati smistati nei giorni scorsi fra Bologna e Bresso. E non è escluso che possano esserci ulteriori partenze nei prossimi giorni e nelle prossime ore.

Per quanto il Trentino, la situazione rimane sotto controllo, come spiega l’assessore Luca Zeni: «Abbiamo accolto senza problemi questi 27 profughi provenienti dal Friuli e li abbiamo già smistati sul territorio. Del resto - continua l’assessore - l’attuale contingente riservato alla nostra provincia è di 850 richiedenti asilo. Ad oggi ne ospitiamo circa 700 per cui in ogni momento il ministero può decidere di inviarci un altro gruppo di profughi. Che poi queste persone arrivino perché sbarcate a Lampedusa o perché partite dal Friuli Venezia Giulia a noi, in termini di accoglienza e procedure, non cambia nulla».













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