Centrosinistra, dopo i veleni l’ultimo appello è per l’unità

Finale alla Cooperazione. Pacher: «Oltre l’alleanza, abbiamo un’idea di Trentino» Rossi: «Da noi proposta credibile». Nicoletti: «Questa volta non ci divideremo»


di Chiara Bert


TRENTO. Concorrenti alla Camera, alleati al Senato. La strana situazione del centrosinistra autonomista trentino ha condizionato ieri la chiusura della campagna elettorale. Dopo lo scambio di accuse con Dellai su Monti e l’autonomia («Un burocrate», «Fate propaganda»), ieri il segretario del Pd Michele Nicoletti ha cercato di smorzare la polemica con il potenziale alleato post-voto. «Il giudizio di Gianclaudio Bressa su Monti non era generale, si riferiva a uno specifico provvedimento, la riforma del Titolo V che non conteneva la clausola di salvaguardia per il Trentino. La stessa agenda Monti prevede per esempio che le infrastrutture energetiche tornino di competenza dello Stato». E se il segretario del Psi Alessandro Pietracci si augura «una vittoria piena del centrosinistra che è l’ultima speranza degli italiani», Nicoletti ieri ha ripetuto che «Bersani si è impegnato a promuovere un patto di legislatura con le forze moderate di centro». Freddo sul punto Emilio Arisi, portavoce di Sel: «Noi l’accordo sul Senato non l’abbiamo condiviso. Sosteniamo Tonini e Panizza, e non diciamo di non votare Fravezzi». E sui montiani è tranchant: «Altro che dire che Monti è l’alternativa a Grillo. Dellai sarebbe meglio che tacesse, nella sua parte è pieno di democristiani riciclati».

Il Pd ha chiuso la campagna elettorale con i comici: Dario Vergassola in via Verdi, poi Lucio Gardin alla Cooperazione per il finale con i candidati di Camera e Senato, in una scenografia stile Las Vegas con il consigliere del Patt Michele Dallapiccola a fare da gran cerimoniere. In prima battuta era atteso anche Lorenzo Dellai, che però ha preferito concentrarsi su Scelta Civica con tre incontri, da Cavalese a Mezzacorona a Cognola. Per l’Upt erano presenti Giorgio Lunelli e Flavia Fontana, candidata alla Camera con Monti, che ha sottolineato: «In Scelta Civica ci sono i valori del centrosinistra». Da Alessandro Andreatta a Ugo Rossi, tutti hanno sottolineato l’importanza della corsa unitaria al Senato e rilanciato l’autonomia trentina come modello per l’Italia. «Oltre l’alleanza - ha detto il presidente della Provincia Alberto Pacher - ci unisce un’idea di Trentino e di una politica che si fa carico di chi ha bisogno». «Non ci sentiamo circondati - ha incalzato Rossi in risposta a Grillo - perché noi abbiamo una proposta credibile». Il segretario del Pd Nicoletti regala a Franco Panizza, candidato al Senato a Trento, una rosa bianca con l’augurio di avere a Roma «cuore tenero e spirito duro». «Siamo un centrosinistra diverso da quello del 2006, questa volta non ci divideremo», aveva detto in mattinata Nicoletti. «Quello con Sel è un patto politico e anche di disciplina, con l’impegno a votare a maggioranza i provvedimenti economici. Siamo nuovi anche nel metodo».

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