Casa pignorata, l'asta non si ferma

Pergher (Amnu): «Groff non ha pagato un funerale e non ha mai risposto ai solleciti»


Roberto Gerola


PERGINE. Casa pignorata non per il mancato pagamento di bollette dei rifiuti, ma di una fattura emessa a seguito di richiesta di servizio funebre. Ha spiegato così, in termini quindi in parte diversi, la Amnu spa, la vicenda che sta alla base del rischio che Marco Groff, invalido di 56 anni, corre di perdere la propria abitazione. Ieri si era scritto di questa sua vicenda. In sostanza, Marco Groff residente a Maso Totzi (Frassilongo), appunto invialido con 250 euro al mese di pensione, si è visto pignorare la casa. «Per non aver pagato i rifiuti», aveva detto, illustrando anche la situazione in cui viveva.

Ma Amnu spa, ci ha fornito ieri una versione dei fatti diversa. Il presidente Pergher si è riservato di approfondire la vicenda e lo avevamo annunciato, insieme all'interessamento dell'amministrazione comunale. Si tratta quindi di una prestazione che Marco Groff aveva richiesto nel 2008 per un servizio funebre (gli era morto un familiare). «L'importo della fattura - precisa il presidente Francesco Pergher - era di 1.868,55 euro. Ma dietro c'è anche una cronistoria fatta di 3 lettere di sollecito: il 9 settembre e l'11 novembre del 2008; la terza con lettera raccomandata il 20 gennaio 2009 con la quale si comunicava l'avvio della pratica per il recupero forzoso del credito pur dichiarando la disponibilità a ricercare possibili soluzioni per permettere all'utente di saldare il conto anche con un pagamento dilazionato.

Ma l'interessato non ha mai contattato la società né fatto presente la propria situazione. Si sarebbe potuto valutare la eventuale possibilità di accedere ad agevolazioni (tramite gli enti preposti) come supporto economico sostituendosi al pagamento della somma dovuta. All'utente venne poi notificato regolarmente il decreto ingiuntivo del giudice di pace per poi giungere alla procedure di pignoramento. Nel settembre del 2010 avveniva la valutazione dei beni, fissando anche l'udienza di comparizione per il 24 marzo 2011. L'avviso di vendita veniva così emesso il 18 novembre scorso. Nel frattempo le spese per la fase esecutive faceva lievitare la somma a 3.544 euro più altre somme ancora da definire e la vendita fissata per il 27 gennaio».

Intanto sul nostro sito internet c'è già chi (Franco Luconi Bisti, comandante dei pompieri volontari di Campiglio) lancia l'idea di dar corso ad una sottoscrizione per salvare la casa di Marco Groff.













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