Boom di truffe sul web e con carte di credito

Campagna informativa dei carabinieri di Trento per proteggere i cittadini Ecco alcuni casi avvenuti e i suggerimenti per non finire «nella rete»


di Luca Marognoli


TRENTO. Anche i più accorti possono rimanere vittima di truffe informatiche e con carta di credito. Ma la cautela e il rispetto di alcune semplici regole di buon senso possono evitare il peggio. Lo sanno bene i carabinieri di Trento, che hanno avviato una campagna informativa diffondendo dei vademecum pieghevoli che spiegano ai cittadini “come salvarsi”. Il fenomeno, infatti, è in costante aumento: nei primi 5 mesi del 2017 i casi di indebito utilizzo di carta di credito sono stati 351, contro i 313 dello stesso periodo del 2016, mentre le frodi informatiche sono salite da 39 a 56.

Colpa del ricorso sempre più massivo ad internet per acquistare cose e stipulare contratti, che registra un picco nel periodo estivo, per le prenotazioni online delle vacanze.

I carabinieri hanno raccolto una casistica di episodi significativa, che dimostra quanto siano raffinati gli espedienti dei truffatori e le loro capacità tecniche. Oltre alla fantasia, che come ben spiegava il film in cui Totò vendeva la fontana di Trevi a un turista credulone, da sempre contraddistingue questa categoria di delinquenti. C’è chi carpisce le credenziali del sito web di una casa vacanze, modificando poi le impostazioni dell’account e l’Iban del conto corrente, in modo da intascare le caparre dei clienti (dopo avere abbassato le tariffe per renderle più appetibili). Chi si insinua nell’Adsl di un albergo e fa più di 400 telefonate all’estero via internet (tramite il cosiddetto Voip). Chi vende uno smartphone a un “prezzaccio”, presentandosi come carabiniere su Whatsapp (con una foto rubata online) e riuscendo a intascare 2 mila euro da diversi ingenui acquirenti. Chi ruba un’auto e poi, per completare l’opera, preleva 1400 euro con la carta di credito e il Pin incautamente lasciato nella borsetta dalla proprietaria. Chi prenota una vacanza, poi la disdice concordando la restituzione di parte della somma versata ma ottiene in seguito anche il rimborso totale, contestando l’operazione di pagamento con carta di credito.

Sono solo alcuni degli esempi di truffe, realmente accadute in Trentino, che ieri il tenente colonnello Giovanni Cuccurullo, comandante del Reparto operativo dei carabinieri della Compagnia di Trento, ha riferito nel presentare l’iniziativa.

Il pieghevole contiene suggerimenti su come evitare di cadere nella rete dei truffatori.

Se si usa la carta di credito su internet , è meglio verificare che l’Url sulla barra degli indirizzi del browser inizi con “https://”, dove la “s” sta per “secure”. È importante non inserire mai il numero di carta su siti o pagine non protette da sistemi di sicurezza, riconoscibili anche dal lucchetto che appare nella banda superiore del browser. Effettuato l’ordine, inoltre, è buona norma verificare di averne ottenuto una copia e di avere ricevuto l’email con il numero della transazione effettuata. Il numero della carta e il codice Pin - cosa molto importante - non vanno mai forniti a nessuno al telefono o via email. Indispensabile infine stampare e conservare le ricevute dei pagamenti, se si vuole avere la possibilità, poi, di contestare l’acquisto.

Anche quando si compiono operazioni presso i distributori automatici, la cautela non è mai troppa: per evitare inconvenienti bisogna fare attenzione alle persone che si trovano nei dintorni e controllare che non siano presenti pannelli insoliti o microtelecamere collocate sul dispositivo da truffatori per rubare le vostre credenziali.

Dai carabinieri anche un invito: denunciare sempre.













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