Arriva Renzi, schiera di «vip» in platea

Da Zeni a Pacher fino ad Angeli dell’Upt. Assente ma «supporter» De Laurentis, la curiosità di Panizza



TRENTO. Si sa che Matteo Renzi piace a sinistra ma anche a destra e Trento sembra confermare questa tendenza. L’arrivo del “rottamatore” domani sera a Trento (ore 21, centro Santa Chiara) suscita un interesse trasversale, dai sostenitori del Pd come Luca Zeni all’assessore autonomista Franco Panizza fino al presidente degli artigiani ex Pdl Roberto De Laurentis.

Ma chi andrà, domani, ad ascoltarlo? In prima fila ci saranno i “rottamatori” trentini più convinti, come Andrea Rudari, Luca Zeni, Sara Ferrari e Margherita Cogo. Probabile la presenza anche del vicepresidente della giunta Alberto Pacher, che in un’intervista aveva esternato tutto il suo entusiasmo per Renzi, e il collega di giunta Alessandro Olivi. Si mobilitano anche i sindaci, con l’alense Luigi Peroni, che non ha mai nascosto la sua simpatia per il suo omologo fiorentino. Da Rovereto sono attesi cinque consiglieri del Pd: Gianluca Merlo, Roberto Ferrari, Marco Laezza, Fabrizio Sannicolò e Filippo Zomer.

Prevedibile anche la partecipazione di Eleonora Angeli, che pur militando nell’Upt, aveva subìto l’effetto-Renzi fino ad essere calamitata il mese scorso a Verona, per la prima tappa del suo “tour” in camper. Non ci sarà invece Mattia Civico, che è nel comitato pro Bersani: «Nessuna polemica - dice - ma sono stato invitato al festival delle professioni. Stiamo lavorando per far venire a Trento il nostro candidato». Incuriosito il segretario del Patt Franco Panizza: «Ho avuto diversi contatti tramite comuni amici, sono nella sua mailing-list e mi auguro di incontrarlo prima o poi. Però non ho in agenda l'appuntamento di venerdì. Sicuramente vedrò presto Bersani».

Possibilista Walter Kaswalder, presidente dello stesso partito: «Ho molti impegni, ma se riuscirò andrò». Simile la posizione dell’assessore Ugo Rossi, che aveva accusato il rottamatore di voler abolire le regioni a statuto speciale: «Non sono stato invitato, ma se arrivasse una telefonata che preveda la possibilità di avere un colloquio con Renzi, ci andrei». Impegnato anche Roberto De Laurentis, presidente degli artigiani: «Ma Renzi - dice - lo ho ascoltato volentieri sul suo sito. Diciamo le stesse cose. Ha un po' di arroganza ma non è paludato e porta aria fresca».

Tra gli imprenditori mancherà Gino Lunelli, che quest’estate era andato a cena con Renzi a Campiglio: «Ho un impegno, ma non sarei andato lo stesso - dice - perché preferisco restare fuori dalla politica».(l.m.)













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