Animali da compagnia, un business da 2 miliardi 

In Italia si calcola che nelle case ci siano 60 milioni di amici a quattro zampe  Proliferano i negozi di oggettistica, ma gli acquisti spopolano sul web



TRENTO. I numeri che derivano dal business degli animali da compagnia sono davvero notevoli. Sessanta milioni sono gli animali d’affezione presenti sul territorio italiano ai quali sono da aggiungere quelli non censiti; ovvero più di un terzo di quelli che popolano le case europee.

In Italia per l’alimentazione di cani e gatti si spendono 2.051 milioni di euro all’anno ai quali si devono aggiungere i 72 per gli accessori. Non c’è quindi da stupirsi che ci siano delle ditte specializzate che presentano ai rivenditori cataloghi con più di 8mila referenze che riguardano anche gli acquari perché i pesci sono considerati anch’essi animali da compagnia. Non solo, ma ormai la disponibilità di spiagge attrezzate, specifiche spa, menù personalizzati sono diventati dei punti di forza delle offerte alberghiere sia estive che invernali.

E per chi non vuole o non può portare il proprio animale in vacanza ci sono le pensioni, di tutti i tipi. Per cani e gatti la spesa media è sui 30 euro al giorno che possono scendere a 130 a settimana se ci si rivolge ai privati. Ma ci sono anche le pensioni per serpenti o la possibilità di affittare una voliera per uccelli di tutte le razze.

E se da una parte il mercato di animali vivi si è drasticamente ridotto, altrettanto non si può dire per il mondo che circonda il nostro animale da compagnia. Il primo ingresso in casa porta ad una spesa media di un centinaio di euro, escludendo l’eventuale costo d’acquisto dell’animale stesso. Infatti a proliferare sono i negozi che vendono oggettistica per animali, settore che spopola anche in internet.

Da un recente studio che è stato portato a termine in Giappone, spesso il rapporto tra animale d'affezione e proprietario è del tutto simile quello di genitore e figlio e molto spesso l’uomo è disposto a privarsi di qualcosa di personale pur di non far mancare nulla al proprio compagno animale.

Ed è proprio questa umanizzazione dell’animale che porta a leggi del tutto assurde. In Ohio i cani non possono abbaiare per più di dieci minuti e nello stesso stato vige il divieto di far ubriacare i pesci. In Inghilterra esiste uno specifico divieto per i veterinari a operare ubriachi, pena la radiazione.

A Boulder in Colorado, è vietato possedere un animale domestico. Tutto quello che riguarda gli animali da compagnia, talvolta, è al limite della follia. (d.p.).













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