A Storo il 31° raduno dei gruppi folcloristici

In 230 hanno danzato e festeggiato nelle vie del paese per il primo ritrovo organizzato nelle Giudicarie. Il sindaco Turinelli: «Sono realtà da scoprire»


di Aldo Pasquazzo


STORO. Si sono esibiti nelle piazze Europa e Unità d'Italia dopo aver sfilato lungo il paese di Storo. Lo hanno fatto durante il 31° raduno provinciale dei Gruppi Folkloristici, evento mai svoltosi finora nelle Giudicarie.

I gruppi presenti si sono intrattenuti ciascuno per una decina di minuti, poi tutti alle Piane, nella struttura di “Storo &20”, la casa madre della Pro loco e di tutte le associazioni.

Ogni gruppo ha messo in atto le proprie coreografie strappando applausi meritati. Al loro interno giovani e meno giovani ma tutti con la stessa passione ed attaccamento alla squadra.

«Stavolta mancavano, per ragioni differenti, i gruppi di Mezzano di Primiero e di Castello Tesino – spiega Elio Srednik, presidente dell’associazione Gruppi Folk - che all’interno della realtà provinciale non sono solo tra i gruppi più numerosi ma vantano nel contempo anche una grande tradizione. Complessivamente eravamo in 230 rispetto ai 270 previsti». Il risultato comunque è stato ottimo. «Storo resta sempre una delle piazze importanti dove volevamo portare il nostro raduno - prosegue il presidente - considerato che all’interno del parlamentino provinciale di Fecrit opera Costante Baratella come delegato dell’Associazione culturale Lebrac».

A rappresentare le istituzioni il senatore Franco Panizza, l’assessore provinciale Michele Dallapiccola, il vicepresidente del consiglio provinciale Walter Viola, il sindaco di Storo Luca Turinelli, il presidente del Bim del Chiese Severino Papaleoni. E poi Loretta Cavalli, Stefania Giacometti, Angelo Rasi, Luca Butchiewietz e la portavoce Lara Gelmini, tutti del grupppo di maggioranza. A Monica Morandini è toccato il compito di presentare i vari gruppi raccontando, di ciascuno, anche la storia. Hanno sfilato i Ciancei di Canazei, le realtà di Caderzone Terme, Carano e Cavalese. Poi quelli di Rabbi, Coredo, Ledro, Val di Sole, Rendena, Caldonazzo, Palù del Fersina, Cembrani, Leno, Teragnolo oltre ai Lebrac di Storo. Applausi anche per il gruppo di ballo polacco. «Si è trattato di una bella manifestazione che ha riguardato quella parte di Trentino che magari a volte non conosciamo in maniera sufficente», spiegano il sindaco di Storo Luca Turinelli e la sua vice Loretta Cavalli.

Concluse le esibizioni di piazza ci si è spostati all’interno di “Storo & 20” dove la fondazione dei polenter ha preparato oltre 300 porzioni della polenta di Storo.













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