IL CASO

Storo, deturpate le installazioni sulle atrocità nei lager

Ignoti hanno ricoperto con vernice rossa i pannelli preparati dal Gruppo Adolescenti dell’oratorio locale



STORO. Siamo nel 2020 ma a Storo stupidità e odio tornano a colpire. Un'installazione del Gruppo Adolescenti dell'oratorio locale è stata presa di mira da una o più persone, che, col favore delle tenebre, l'hanno deturpata con una scritta dal chiaro sapore della polemica politica più bieca.

L'evento è accaduto nella notte fra il 28 e il 29 dicembre nei pressi del monumento ai caduti di tutte le guerre. Proprio in quel punto il Gruppo Adolescenti dell'oratorio locale aveva posizionato un pannello recante la scritta "Arbeit macht frei", la frase crudelmente sarcastica che accoglieva gli internati nei campi di sterminio nazisti, sbarrata però da una grossa croce di colore rosso.

La cosa non dev’essere piaciuta a qualcuno che ci ha scritto sopra “Gulag” con della vernice spray, un riferimento ai campi di lavoro sovietici. L’intento, appare chiaro, è quello di equiparare alla carlona due vicende proprie del totalitarismo novecentesco, come se un torto potesse cancellarne un altro invece, al limite, di assommarsi ad esso.













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