IN CENTRO STORICO con david riondino 

Riprese in corso, il set sul ponte Forbato

ROVERETO . Dopo Neri Parenti e Massimo Boldi, Antonello Grimaldi e David Riondino. Il centro di Rovereto con i suoi luoghi simbolo è stato di nuovo scelto come set cinematografico. Questa volta si...



ROVERETO . Dopo Neri Parenti e Massimo Boldi, Antonello Grimaldi e David Riondino. Il centro di Rovereto con i suoi luoghi simbolo è stato di nuovo scelto come set cinematografico. Questa volta si tratta di “Restiamo amici”, diretto appunto da Grimaldi e in programma nelle sale l’anno prossimo. Ieri mattina la troupe guidata dal regista, che è quello di “Caos calmo”, preso dal romanzo di Sandro Veronesi e interpretato da Nanni Moretti, era impegnato a girare una scena sul ponte Forbato di Santa Maria. La sequenza finale di un inseguimento tra macchine per le vie del centro storico, che alla fine vede due individui, uno dei quali il protagonista Davide Riondino, scendere precipitosamente dall’automobile e prendersela con il giovane alla guida della seconda macchina, che viene fatto scendere bruscamente e perquisito. «Lo inseguono per raccogliere dei campioni di dna», sussurra un operaio della troupe, attento però a non farsi sentire. Sul set, infatti, vige il massimo riserbo, e prima di poter parlare con qualcuno impegnato nelle riprese occorre ottenere una speciale autorizzazione dalla casa produttrice, la Minerva Pictures. Ma da quel poco che si sa della trama, il film si colloca nel classico filone della commedia all’italiana, con i protagonisti che cercano di mettere le mani, in un modo o nell’altro, su un’eredità di alcuni milioni di euro. Una vicenda agrodolce con anche qualche episodio movimentato, come appunto quello dell’inseguimento fra le automobili che, nella sua fase finale sul ponte Forbato, non ha mancato di richiamare la curiosità dei passanti. Nel cast figura anche l’attrice Violante Placido, figlia dell’attore e regista Michele Placido, che però non ha seguito il resto della troupe a Rovereto. All’interno del film, finanziato anche dalla Trentino film Commission, oltre le strade del centro città, si potrà rivedere il Mart, che ospiterà alcune scene, e l’interno di una villa privata in via dell’Acquedotto. La troupe, in città da venerdì è alloggiata all’hotel Nero Cubo, ma della città, confessano, non hanno visto quasi nulla, dal momento che le riprese sono appena iniziate. Rovereto è ricca di scorci? «Non tantissimi, bisogna un po’ cercarli, però sono belli» ha spiegato Antonello Grimaldi. «Siamo stati fortunati a trovare un po’ di sole, e anche se siamo circondati dalle montagne non ci aspettavamo queste temperature». Una parte del film si svolge però in Brasile, al caldo: «Almeno lì, speriamo», ha aggiunto fiducioso. (a.t.)













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