Ora Amr vuole abbandonare le palestre 

Il presidente Galli: «Irricevibili le proposte dell’Usb, una minoranza di lavoratori tiene in scacco l’intera cittadinanza»



ROVERETO . Le richieste dell’Usb, il sindacato di base che tutela i lavoratori in servizio agli impianti sportivi, sono “irricevibili” secondo il presidente di Amr Antonello Galli, che ribatte: «Abbiamo circa settanta dipendenti, dei quali solo cinque o sei impiegati come custodi nelle palestre. Quindi una minoranza dei nostri lavoratori, che tiene in scacco non solo Amr, ma l’intera cittadinanza, minacciando scioperi ad ogni manifestazione sportiva». Galli spiega: «Non è cattiva volontà, sono regolamenti e normative che ci impediscono di corrispondere alle richieste del sindacato. Chiedono il buono mensa in busta paga anche per chi fa il turno di pomeriggio: non possono averne diritto, così come non ha alcun precedente il parcheggio gratuito. Credo che nessuna azienda garantisca la sosta gratis ai suoi dipendenti, quando questa è regolata da una tariffa oraria». La richiesta di divise adeguate, spiega ancora Galli, è stata ascoltata. «Abbiamo formulato loro tre differenti proposte, ma ogni lavoratore aveva esigenze diverse e non c’è stato modo di ricondurle a un unico criterio per scegliere il vestiario. Non ha senso investire per l’acquisto di uniformi che alla fine risulterebbero una diversa dall’altra». Il sindacato, dice Galli, fa il suo lavoro. «Ma in questo particolare caso abbiamo a che fare con un sindacato che avvisa dello sciopero all’ultimo momento, sapendo bene che non possiamo assumere lavoratori interinali per sostituire i titolari che hanno incrociato le braccia. Sarebbe comportamento antisindacale. Per me rimane un assurdo che una così ridotta minoranza di dipendenti riesca a mettere in scacco importanti manifestazioni sportive programmate da tempo, di cui tra l’altro beneficia l’intera città». Il riferimento è al Torneo di Natale di volley, che è dovuto migrare in altre palestre per riuscire a far giocare tutte le partite del programma. Galli è pronto, come presidente del cda della multiservizi , a prendere provvedimenti. «Il primo sarà richiedere al Comune una completa ristrutturazione societaria, che andrà dai vertici aziendali all’ultimo dei dipendenti. Se le cose non funzionano con l’attuale organigramma, vanno cambiate in maniera radicale». E ancora, Galli vuole richiedere al Comune di recedere dal servizio di custodia delle palestre cittadine. «È il nostro unico settore in perdita - dice il presidente di Amr -, ma non deve sorprendere: si tratta pur sempre di un servizio alla cittadinanza. È certo però che a queste condizioni non sarà più possibile garantirlo». Galli insiste: «Il danno dello sciopero di Santo Stefano ed eventuali altre iniziative non pesano tanto su Amr, ma sull’immagine della nostra città, che ne esce svilita».

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