Nove piani di casa in legno sarà la più alta d’Italia
Ieri hanno cominciato a lavorare le ruspe, entro dicembre tutto sarà abbattuto Ci saranno anche spazi commerciali: sono già tutti assegnati tranne il bar
ROVERETO. Ieri è stato dato il primo colpo di ruspa, tra un anno e mezzo lì nel mezzo, tra la statale e via Benacense seconda, sorgerà l’edificio in legno più alto d’Italia. Questo il futuro delineato ieri per l’area della ex Marangoni Meccanica, dove sono iniziati i lavori di demolizione. La proprietà - la società Rovim guidata da Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti - ha voluto presentare assieme all’amministrazione di Rovereto, ieri pomeriggio, i lavori di demolizione, ai quali seguirà subito dopo la costruzione dei nuovi edifici e del parco. Il progetto, presentato un anno fa la prima volta in circoscrizione e poi approvato dal Comune, prevede un quartiere con due edifici destinati ad edilizia residenziale sociale (social housing), che però saranno interamente in legno. Il più alto, nove piani, allo stato attuale sarebbe il più alto di questo tipo in Italia.
Si corre, quindi, in un’area che era rimasta abbandonata da anni, ed era davvero luogo di degrado, basti pensare ai 50 camion di immondizia che la nuova proprietà ha dovuto portare via. «Nell’aprile 2017 l’abbiamo acquistata - dice Hager - e in tempi record ora iniziano gli interventi, anche grazie alla ottima collaborazione col Comune di Rovereto. Questo è il progetto di riqualificazione più grande del Trentino dalla crisi ad oggi. Tra due anni nessuno si ricorderà di questa vecchia fabbrica». Il Comune, oltre all’abbassamento delle cubature, al parco, e agli spazi per la socialità, ha ottenuto anche una “liberalità”: la proprietà dell’area pagherà anche il nuovo manto erboso al Prà delle Moneghe, il campo sportivo della Leno in via Benacense.
«Qui - ha detto il sindaco Francesco Valduga - c’era bisogno di una ricucitura di Lizzanella, potremo anche declassare via Abetone, al posto della vecchia fabbrica avremo un luogo di relazioni e socialità». I due edifici residenziali si troveranno infatti nel mezzo di un parco, che avrà ingressi sia da via Benacense, sia da via Abetone; sarà attraversato da una ciclabile . Ci saranno negozi (cosmetica, abbigliamento, la gran parte già collocati), un supermercato (Md, di 1500 metri quadrati) ed un bar. Ci saranno parcheggi all’esterno e interrati, il fronte degli edifici verrà arretrato rispetto alla statale. Lo stesso supermercato sarà seminterrato: sopra ci sarà una parte del parco; anche gli edifici avranno il tetto verde. «Con il commercio e il social housing renderemo viva e sostenibile questa area - dice Signoretti - spesso pensando a questo tipo di residenze ci si immagina dei condomini anonimi, invece questi saranno in legno. Si usano molto in Europa, non in Italia, e perciò quello a nove piani sarà il più alto di questo tipo in Italia». La vicina Lidl potrà ampliare sul retro i suoi spazi, ricavando un’area carico e scarico.
Le ruspe lavoreranno per due mesi, insomma, i vecchi capannoni, entro fine anno, non saranno più. Durante i lavori gli studenti del Depero e dell’istituto d’arte Vittoria decoreranno i pannelli che ora nascondono l’area. Inoltre realizzeranno delle opere, che abbelliranno il futuro parco.
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