disservizio

A Rovereto niente più acqua dalla fontanella della Madonna del Monte: scatta la protesta

A sollevare il problema sono stati gli alpini di Lizzanella e Lizzana ma anche i residenti della zona. Molte le lamentele giunte in municipio ma finora senza esito


Daniele Peretti


ROVERETO. La storica fontanella della Madonna del Monte a Rovereto ha smesso di dissetare i passanti. Per parlare solo dei tempi “recenti”, lo aveva fatto con i soldati italiani e austriaci della Prima Guerra Mondiale, Lo aveva fatto con i fedeli e i pellegrini che avevano come meta il Santuario facendo altrettanto con i tanti turisti. «Adesso mi sento abbandonata senza la preziosa  acqua» ha scritto una mano anonima su un cartello attaccato alla fontana e in considerazione del disagio provocato si scusa con un «mi rincresce».

Il disservizio, ma la si potrebbe definire una storica mancanza, è stata segnalata dagli alpini di Lizzanella e Lizzana, dai residenti che si sono rivolti al Comune ed a Dolomiti Energia che ha comunicato come la fornitura dell’acqua risulti regolare e che il problema è a carico del Comune di Rovereto perché interessa la parte fuori terra della fontana. In pratica si tratterebbe di un rubinetto da sostituire. Paolo Farinati si è fatto portavoce della protesta: «Il 28 giugno mi sono permesso di inviare una mail ai responsabili dell’Ufficio Tecnico del Comune di Rovereto e all’assessore preposto Andrea Miniucchi, segnalando il mancato funzionamento da mesi della storica e “eroica” fontanella della Madonna del Monte».

Ad oggi nessun riscontro e la fontana è ancora senza acqua. A Rovereto si è celebrata la Madonna della neve patrona della città e molti sono stati i roveretani che ci sono passati davanti passeggiando per la collina roveretana e la sete…se la sono dovuta tenere. Sorseggiare quell’acqua fa parte della tradizione, un gesto fatto anche dai militari dei fronti opposti durante i tempi della Prima Guerra Mondiale in quanto si trovava nella così detta terra di nessuno e non ha davvero senso interrompere per un semplice intervento di manutenzione, una storica abitudine. I roveretani sperano solo che qualcuno intervenga per un ripristino che sarebbe più che opportuno». 













Scuola & Ricerca

In primo piano