IL FATTO

Rogo a San Lugano, a fuoco casa con fienile. E' di proprietà di un trentino

Oltre 180 vigili del fuoco da tutto il circondario hanno lavorato tutta la notte per domare le fiamme. Salve persone e gli animali della stalla (foto: VVF Trodena e Distaccamento San Lugano). GUARDA LE IMMAGINI: Una notte di fuoco - Il drone mostra la devastazione. IL VIDEO: La violenza delle fiamme



ORA. Grosso incendio di un edificio con annesso fienile ieri sera, 30 giugno, poco prima delle 23, a San Lugano: sul posto sono arrivati oltre 180 vigili del fuoco da tutto il circondario per domare le fiamme.

Il maso è della famiglia Redolfi di Castello di Fiemme, che lo ha dato in gestione ad un altoatesino.

All'arrivo dei vigili il fienile era già completamente avvolto dalle fiamme. Impossibile salvarlo. Dunque gli uomini si sono messi al lavoro per limitare i danni agli edifici vicini.

Rogo nella notte a San Lugano, 180 vigili del fuoco per domare le fiamme

Colpito poco prima delle 23 del 30 giugno il maso Silvester. Completamente distrutto il fienile, salve le persone e gli animali (foto VVF Trodena e Distaccamento San Lugano). LEGGI L'ARTICOLO

Non si registrano per fortuna danni alle persone e sono salvi anche gli animali della stalla. Sono proseguite per tutta la notte le operazioni dei vigili del fuoco per il completo spegnimento dell’incendio.

San Lugano, le impressionanti immagini del fuoco che divora il fienile

L'allarme ieri sera, 30 giugno, poco prima delle 23. L'intervento di 180 vigili del fuoco ha evitato il peggio: salve persone e animali

 

Secondo una prima stima i danni ammonterebbero a centinaia di migliaia di euro. La distruzione causata dal fuoco è evidente da queste immagini realizzate oggi con il drone.

San Lugano, il drone mostra quel che resta dopo il grande rogo

All'arrivo dei vigili il fienile del maso, che è di proprietà trentina, era già completamente avvolto dalle fiamme. Impossibile salvarlo. I 180 pompieri intervenuti hanno lavorato per limitare i danni agli edifici vicini, che ammonterebbero a centinaia di migliaia di euro (foto DLife Lo). LEGGI L'ARTICOLO













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