baselga di piné - lo storico locale 

Il Serraia è pronto a rialzare la serranda 

BASELGA DI PINÉ. Il Serraia riapre. E’ nel pensiero e anche negli atti del nuovo proprietario annunciare alcuni giorni prima di Natale, con un’antica fotografia ingrandita posta su una delle grandi...


di Giannamaria Sanna


BASELGA DI PINÉ. Il Serraia riapre. E’ nel pensiero e anche negli atti del nuovo proprietario annunciare alcuni giorni prima di Natale, con un’antica fotografia ingrandita posta su una delle grandi vetrate del locale che, assieme agli auguri di Buone Feste, i locali della più amata pasticceria dell’altopiano e non solo, saranno riaperti al pubblico al più presto.

Sono passati diversi mesi, era il 28 febbraio, da quando lo storico bar-pasticceria Serraia ha chiuso i battenti illudendoci non poco, che un nuovo edificio avrebbe preso il posto dell’antico immobile che risale ai primi del novecento, con lo stesso calore, la stessa accoglienza, la stessa qualità. Ma, sono trascorsi i mesi e l’immobile, sempre più mesto, sempre più silenzioso, sempre ermeticamente chiuso non trasmetteva nessun segno di vita. Ogni giorno, passando sul corner di via C. Battisti con via Miralago, i pinetani, i turisti, le persone di passaggio davano un’occhiata alla facciata per vedere se apparivano cartelli con indicazioni di un abbattimento, di una ristrutturazione, di un’attività. Niente di niente. Nel frattempo, dietro le quinte, però qualcosa si muoveva. Vedendo e sentendo quanto malumore serpeggiava fra i vecchi clienti non solo dell’altopiano, quante e continue erano le domande di: ma quando riaprirà, quando inizieranno i lavori, ma cosa stanno aspettando, ecc., alcuni personaggi si erano interessati e avevano valutato in maniera più approfondita, presso le sorelle Broseghini, la situazione. Una settimana fa, gli acquirenti dell’azienda del Veneto hanno rescisso il contratto e restituito l’immobile alle antiche proprietarie. Giovedì pomeriggio ,con un nuovo contratto, lo storico edificio è diventato di proprietà di Michele Grisenti, imprenditore dell’altopiano che ha le idee chiare.

«L’immobile non viene demolito. Faremo dei lavori di ristrutturazione e di abbellimento della parte commerciale per il momento. Voglio dare la possibilità al Serraia di essere, al più presto, di nuovo un luogo d’incontro, di cultura, di socializzazione. Desidero ridare il sorriso a quella parte di lago della Serraia e di Baselga che, da febbraio, l’ha perso. Naturalmente, non essendo del ramo ho chiesto a Franca e Rosanna di farmi da consulenti sia per la scelta del personale sia per la scelta dei prodotti e per molto altro».

I suoi programmi sono molto chiari e ora tutti aspettiamo che li metta in pratica, ricambiando gli auguri di Buone Feste e augurandogli buon lavoro per il 2019.













Scuola & Ricerca

In primo piano