Chincarini lascia il “Curie” con le iscrizioni in aumento 

Novità alle superiori di Pergine. Il dirigente lascia la guida dell’Istituto dove le matricole sono già quasi 200 rispetto alle 180 dello scorso anno scolastico con 9 “prime” nei vari indirizzi


ROBERTO GEROLA


Pergine. Anche quest’anno nove prime classi al “Marie Curie” di Pergine, ma con un aumento degli iscritti. Se l’anno scorso erano circa 180, quest’anno sono già circa 200 anche se occorrerà attendere ancora un mese per avere i numeri esatti in quanto sono sempre possibili modifiche all’ultima ora.

Indirizzi innovativi

Nove prime classi con l’indirizzo Tecnico tecnologico/Costruzioni ambiente e territorio) ad essere il più scelto (3 classi). A seguirlo dal biennio tecnico economico (a Levico) con due prime. Quindi, una prima ciascuno per gli altri indirizzi: Liceo scientifico, Liceo linguistico, Liceo scienze umane che quest’anno si specializza con due “curvature” denominate, rispettivamente, “Tecnica della comunicazione sociale” e “Socio – Sanitaria”. Erano state introdotte qualche mese fa e entreranno in funzione per la prima volta appunto con l’anno scolastico 2019-2020.

Per la comunicazione sociale si parla di 4 ore di scienze naturali in prima, 4 in secondo e poi 2 ore nelle successive; è stata introdotta anche la biologia (laboratorio e cultura medico sanitaria) con 2 ore a partire dalla terza classe e quindi in quarta e in quinta. Prosegue naturalmente l’indirizzo di web marketing dalla “terza classe” in poi. La popolazione al Curie sarà quindi poco meno di mille, comprese le “serali” per le quali sono aperte le iscrizioni.

Un nuovo “preside”

Come è stato pubblicato recentemente, il dirigente Paolo Chincarini, dopo tre anni, lascia il “Curie” per approdare a Rovereto (più vicino a casa), lasciando una precisa impronta di efficienza: dovuta soprattutto al suo agire pratico, al suo rigore, alla sua capacità organizzativa. E in questo senso, lascia qualche “rimpianto”. A farse interprete è la vicepreside Marina Stenghel che ricopre questo ruolo dal settembre 2004 ed ha visto “transitare” nell’ufficio di presidenza ben sei vertici, da Raimondo Leo ad appunto Chincarini, passando per Paolo Caspani, Vittorina Moschen, Sandra Boccher e Flavia Andreatta approdata al “Curie” poco prima del pensionamento, come succede a Elina Massimo in arrivo a fine mese. Pochi gli anni che la separano, infatti, dalla pensione.

I progetti realizzati

Paolo Chincarini, in questo suo breve mandato, ha affrontato numerosi temi: bullismo e gratitudine (ottenendo numerosi riconoscimenti) ed altro come il “web marketing”; ma ha dovuto gestire il “trasferimento” (a Levico) del biennio Tecnico Tecnologico (atto della giunta Rossi) che ha di fatto “impoverito” la scuola superiore di Pergine. Fin dal suo primo giorno con l’appoggio dell’intero corpo insegnante si è mosso per riportare il “biennio” a Pergine” (dal quale si accede al “web Marketing”, unico indirizzo del genere in Trentino e, tra l’altro, molto richiesto). In quest’ottica, prima di lasciare Pergine, Chincarini ha fatto approvare (dal collegio docenti, all’unanimità) un documento di sollecito alla giunta Fugatti per il ripristino del citato biennio. Con l’appoggio del Comune. Questo dopo la “presentazione” dell’Istituto ai neoeletti in Provincia. Altro tema caldo che ha visto impegnato Chincarini è stato quello relativo all’ex convento” con la sua preziosa cappella Liberty, da utilizzare come amministrazione, potenziando così la scuola.















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