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Bando per gestire il nuovo bar nel verde del Parco asburgico

LEVICO TERME . L’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti ha pubblicato un nuovo appalto, dopo quello di gennaio scorso andato deserto, per la «concessione dei servizi di bar/ristorazione» per...



LEVICO TERME . L’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti ha pubblicato un nuovo appalto, dopo quello di gennaio scorso andato deserto, per la «concessione dei servizi di bar/ristorazione» per l’edificio “stile zen” all’interno del parco delle terme. Una “nuova apertura”, per la quale il valore presunto della concessione che avrà durata di 12 anni, è stimato, considerando un fatturato annuo di 90 mila euro, in un milione e 80 mila euro, e il termine per la presentazione delle offerte è l’11 dicembre prossimo.

Il criterio per l’affidamento, secondo le prescrizioni minime contenute nel capitolato, è quello dell’aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La Provincia precisa che «il valore riportato ha carattere meramente presuntivo senza che ciò comporti alcun tipo di responsabilità, neanche precontrattuale, a carico dell’amministrazione provinciale e senza che il concessionario possa vantare titolo ad alcun risarcimento e o indennizzo di sorta nel caso di prestazione e incassi “diversi”, minori di quelli ipotizzati». Il canone annuale a base di gara, al rialzo, è fissato in 14.688 euro più oneri fiscali, stimando il costo della manodopera in 27mila euro all’anno. La durata della concessione è di 6 anni con facoltà di rinnovo per altri 6 «qualora vi sia piena soddisfazione del servizio prestato e il canone di concessione rivalutato sia conveniente per l’amministrazione ». Finalmente, dopo più di 5 anni dalla realizzazione, si è arrivati alla definizione di un bando di gara per una struttura nuova di zecca che invecchiava inutilmente, stagione dopo stagione, invece di essere al servizio di un’area verde di grande successo. Chissà se il sogno che l’ex dirigente provinciale Pier Dal Rì aveva confidato al Trentino si potrà realizzare? «So che è impossibile – aveva detto Dal Rì - ma mi piacerebbe vedere il bar aperto il 22 aprile alla prossima edizione di Ortinparco». Il futuro è aperto per un locale pubblico pieno d’iniziative, colazioni in convenzione con gli alberghi, con la stampa internazionale a disposizione dei clienti, magari con i ragazzi dell’alberghiero che mettono in pratica quanto imparano a scuola. Entro dicembre si saprà se Levico questo bar lo vuole veramente. (f.z.)













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