«Nella tutela dei Pradiei manca solo la Provincia» 

L’appello. L’associazione Alta Val di Non - Futuro Sostenibile sollecita un intervento legislativo  specifico per la regolamentazione urbanistica dell’area, contro pali di sostegno e teli di copertura



Alta val di non. “La Provincia intervenga a consolidare la regolamentazione di tutela dei Pradiei”. L’appello arriva dall’associazione Alta Val di Non - Futuro Sostenibile che interviene così nel dibattito pre-elettorale, già avviato a Romeno ma che a breve interesserà anche gli altri comuni della zona, sulla sorte dell’ampia prateria altoanauniese. “Tutte le azioni intraprese per la salvaguardia e valorizzazione dei Pradiei sono apprezzate e importanti: dalla decisione del Consorzio di miglioramento fondiario di Romeno di non portare l’acqua in determinate zone negli anni 90, cui si è aggiunta nel 2009 la consegna delle 2.890 firme della petizione dell’Associazione Alta Val di Non – Futuro Sostenibile, cui seguirono gli interventi di divieto di posa di pali e teli di copertura effettuata dai comuni dell’Alta Val di Non nei Piani regolatori generali” - scrive il portavoce dell’associazione Giuliano Pezzini.

“Ricordiamo che fra le 2.890 firme della petizione vi erano le firme degli allora sindaci e di parecchi amministratori, fra cui quella del sindaco Luca Fattor, oltre a molte firme di allevatori e frutticoltori della Val di Non, fermamente convinti, insieme a tutti gli altri firmatari, che i Pradiei siano un bene comune e un patrimonio essenziale e irrinunciabile per tutta la Val di Non, per il Trentino Alto Adige e oltre”. Secondo Pezzini, oggi è fuori discussione da tutte le parti che il valore dei Pradiei, dovuto al loro aspetto paesaggistico da tutti definito “un paradiso”, sia assolutamente da rispettare e preservare. “È fondamentale per il benessere e la salute fisica e mentale di abitanti e ospiti ma anche per l’economia turistica e lo stesso valore degli immobili” - chiosa Pezzini

In varie occasioni – ricorda - in particolare in “Latte in Festa” del 2019, gli assessori provinciali hanno pubblicamente riconosciuto l’importanza dei Pradiei e promesso e dichiarato sulla stampa che la Provincia avrebbe individuato il modo di confermare e consolidare con uno intervento specifico la regolamentazione urbanistica dell’area rendendo di fatto definitivo il divieto posto dai Comuni di usare pali di sostegno e teli di copertura sulle colture di questa zona, allo scopo di perpetuare la condizione e l’aspetto di prati e campi che oggi conosciamo.

Nel gennaio 2020 l’associazione Alta Val di Non – Futuro Sostenibile ha incontrato il governatore Fugatti per chiedere, come già in precedenza avevano fatto i sindaci, l’intervento legislativo della Provincia a conferma e consolidamento della regolamentazione fatta dai Comuni, per garantirne la permanenza indipendentemente da chi governerà il territorio in futuro.

Nel frattempo si è aggiunta la sentenza del Tar che ha dato ragione al sindaco di Romeno nel ricorso presentato dai “piantatori di vigne” sul Doss, rafforzando ulteriormente la consapevolezza che la determinazione con cui i sindaci stanno difendendo i Pradiei ha radici profonde ed è ormai strutturale nella gestione dell’alta Val di Non.

A questo punto tutti si aspettano che la Provincia provveda in tempi brevi a inserire i Pradiei in un piano di gestione provinciale che, riprendendo quanto fatto dalle amministrazioni comunali nei Piani regolatori “ne preservi la natura anche per il futuro, dimostrando consapevolezza e impegno nel preservarli come patrimonio agricolo, economico, sociale per il Trentino Alto Adige”. G.E.















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