Mense scolastiche, «Nulla è cambiato oggi scioperiamo»

Denno-campodenno. Tutto come prima nelle mense scolastiche della Val di Non. O quasi, visto che la quantità di cibo è aumentata. Non si può dire lo stesso, però, della qualità. Questo, per lo meno, è...


Fabrizio Brida


Denno-campodenno. Tutto come prima nelle mense scolastiche della Val di Non. O quasi, visto che la quantità di cibo è aumentata. Non si può dire lo stesso, però, della qualità. Questo, per lo meno, è quanto emerge dal racconto dei genitori di bambini e ragazzi che frequentano la scuola primaria e quella secondaria di primo grado a Denno e Campodenno, plessi che fanno riferimento all’Istituto Comprensivo Bassa Anaunia-Tuenno. E così la polemica che si sta trascinando ormai da diverse settimane a colpi di articoli di giornale, sopralluoghi, interrogazioni, interventi dei sindacati e risposte piccate da parte delle famiglie, si arricchisce di una nuova puntata. I genitori hanno infatti deciso di far sentire ancora più forte la propria voce, organizzando uno sciopero.

Nella giornata di oggi molti studenti saranno prelevati all’inizio della pausa pranzo, mangeranno a casa e poi faranno rientro a scuola per le lezioni pomeridiane.

A quasi un mese di distanza dalla fatidica data del 26 ottobre, giornata in cui si sarebbe dovuto assistere alla svolta nel servizio mensa delle scuole della Val di Non, pare che poco sia cambiato. «Il problema legato al servizio mensa purtroppo persiste, e non parliamo di qualche bambino che a pranzo non tocca cibo, ma di scuole intere – sostengono i genitori di Denno –. Così abbiamo deciso di scioperare e abbiamo scelto la giornata del giovedì per coinvolgere tutto il plesso, visto che oggi dovrebbero essere sia le elementari che le medie a usufruire del servizio mensa».

L’azione di protesta vedrà coinvolti gran parte dei bambini e ragazzi di Denno (circa il 70%), a cui si aggiungeranno gli scolari delle elementari di Campodenno (intorno 75%, più qualche genitore che per problemi logistici non potrà ritirare il figlio, ma che comunque scriverà due righe sul libretto per manifestare il proprio appoggio all’iniziativa).

La speranza, dei genitori e di tutti coloro che in questa vicenda sono coinvolti direttamente o indirettamente, è che si riesca a giungere presto alla sterzata definitiva e che i bambini possano finalmente consumare dei pasti caldi, abbondanti e di buona – se non ottima – qualità.













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