a comasine di peio 

Giacomo Matteotti ricordato nel giorno del suo assassinio

PEIO. La figura di Giacomo Matteotti, simbolo di giustizia e di libertà, è stata ricordata anche quest’anno a Comasine in Val di Peio il 10 giugno, data del suo assassinio avvenuto nel 1924 a Roma...



PEIO. La figura di Giacomo Matteotti, simbolo di giustizia e di libertà, è stata ricordata anche quest’anno a Comasine in Val di Peio il 10 giugno, data del suo assassinio avvenuto nel 1924 a Roma per mano fascista.

I nonni e bisnonni di Giacomo Matteotti erano infatti proprio di Comasine in Val di Peio. Anche suo padre, Girolamo Stefano, era nato a Comasine il 1° ottobre 1839, la madre Isabella Garzarolo invece era di Fratta Polesine, paese dove Giacomo nacque il 22 maggio 1885.

Matteotti si laureò in giurisprudenza, all'Università di Bologna, nel 1907 ed entrò in contatto con i movimenti socialisti, nei quali divenne ben presto una figura di spicco. Fu eletto in Parlamento per la prima volta nel 1919, rieletto poi nel 1921 e nel 1924. Veniva soprannominato Tempesta dai suoi compagni di partito per il suo carattere battagliero ed intransigente. Da subito antifascista convinto, denuncia per primo le violenze delle squadre d’azione fasciste durante la campagna elettorale del 1921.

Celebre una sua frase premonitoria: "Ucciderete me, ma non le idee che sono in me!"

In occasione del 94esimo dalla sua uccisione, è stato ricordato appunto a Comasine con la deposizione di una corona del Comune di Peio alla casa degli avi.

Presenti oltre al Comune il Circolo culturale locale “Giacomo Matteotti” , una rappresentanza dei socialisti trentini, una delegazione dell’Ana e una delegazione dell’Anpi, i carabinieri della stazione della valle e molti abitanti del paese.

Hanno preso la parola il sindaco Adriano Dalpez, Mauro Leveghi per la memoria socialista, Mario Cossali, presidente dell’Anpi del Trentino; ha portato un commosso saluto anche Marcello Liboni, presidente del Centro Studi Val di Sole. Tutti hanno avuto parole di grande riconoscimento per la figura di Matteotti, protagonista pacifista della prima resistenza e dell’attualità dei suoi insegnamenti esemplari contro la guerra, la corruzione, per la democrazia e per la trasparenza della politica.

Il sindaco ha promesso per il prossimo anno un grosso convegno sulla sua figura. (m.c.)















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