Aperto alle visite il Mulino Dalla Torre

MEZZANA. Inaugurato ufficialmente dal sindaco Giacomo Redolfi il percorso di apertura al territorio del Mulino Dalla Torre Zorzini di Mezzana, voluto dal Comitato Molino Dalla Torre “Zorzini” con il...


EVA POLLI


MEZZANA. Inaugurato ufficialmente dal sindaco Giacomo Redolfi il percorso di apertura al territorio del Mulino Dalla Torre Zorzini di Mezzana, voluto dal Comitato Molino Dalla Torre “Zorzini” con il supporto del Gruppo Fai val di Sole e di Non. Le tappe del percorso inteso a farne emergere la bellezza, sia in riferimento all’edificio che alle attrezzature in esso custodite, è stato illustrato da Patrizia Cristofori, presidente del Comitato attivatosi affinché la struttura entrasse fra i Luoghi del Cuore della decima edizione del censimento indetto ogni due anni dal Fai.

Concordata l’apertura alle visite della struttura con la proprietà attuale e raccolta la documentazione necessaria, il Comitato ha elaborato il progetto sulle cui tracce ci si muoverà fino alla chiusura del voto per i Luoghi del Cuore. Il sindaco, nel ricordare la sensibilità della sua amministrazione relativamente alla salvaguardia dei luoghi storici, concretizzatasi nel recupero della fucina e del Mulino di Ortisè, ha voluto fugare le preoccupazioni sulla possibilità di un cambiamento della destinazione d’uso del Mulino, assicurando che per la struttura deve esser seguito l’iter di un piano di restauro che non dà adito a dubbi sul fatto che deve rimanere con le attuali caratteristiche. Redolfi ha altresì precisato che le preoccupazioni dell’amministrazione sono invece relative alla garanzia di una adeguata fruizione della struttura una volta restaurata. Ha poi rilevato che la maggiore flessibilità di associazioni come il Fai, dà garanzia sulla sostenibilità del progetto.

Dal canto suo il vicepresidente del Fai regionale Adriano Armani, ha detto che il rapporto con la collettività è fuori discussione, perché il Fai chiama in causa direttamente i cittadini con la segnalazione di luoghi che ritengono degni di essere conservati. Non a caso la segnalazione del Mulino Dalla Torre “Zorzini” è partita da una cittadina di Mezzana, Anna Maria De Luca, ed è stata subito presa in considerazione con entusiasmo da Patrizia Cristofori, che si è impegnata nella costituzione di un Comitato come prevedono le linee guida del Fai.

Elaborare il progetto è stato possibile grazie alla ricchezza di materiale messo a disposizione da Paolo Dalla Torre, nipote dell’ultimo mugnaio che, morto d’infarto nel 1965, ha consegnato ai posteri un mulino ancora intatto con le due macine, la pala in orizzontale stranamente collocata all’interno e non fuori dall’edificio. Paolo Dalla Torre ha raccontato il mulino dei suoi antenati risalente con sicurezza al 1816 quando a Mezzana si coltivavano i gelsi. Con la stessa grandissima passione ripeterà il racconto in due visite guidate il 21 luglio e il 24 agosto. Erano presenti all’apertura per testimoniare il loro sostegno e il loro interesse per il progetto il consigliere provinciale Ivano Iob, l’assessore della Comunità di Valle Luciana Pedergnana e Lorena Stablum capogruppo Fai Val di Sole e di Non.













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