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Metà delle pensioni trentine è sotto i mille euro

I dati dell’Inps: aumenta il numero di assegni pensionistici e calano le richieste di disoccupazione



TRENTO. Diminuiscono le richieste per disoccupazione in Trentino, passate dalle 44.214 domande del 2020 alle 39.977 del 2021, ed emerge una tenuta delle imprese con dipendenti nel triennio 2019-21.

Le imprese che hanno inviato denunce mensili contributive per i propri dipendenti nel primo trimestre 2022 sono state 16.528, in leggero incremento sul 2021 (che si era concluso con 16.405 imprese attive).

Questi i dati diffusi in occasione del convegno "Inps, protezione sociale e territorio: la forza dei servizi prestati alla comunità".

Nell'appuntamento sono stati illustrati i dati delle attività svolte in Trentino dall'istituto nel corso del 2021 e nei primi mesi del 2022.

Aumentano le pensioni erogate, 164.854 al primo gennaio 2022 rispetto alle 163.661 del gennaio precedente. Riguardo al primo dato, sono 91.542 gli assegni percepiti da donne e 73.312 quelli percepiti da uomini.

Il 50% del reddito pensionistico si trova nella fascia sotto i mille euro.

Ci sono poi i numeri del Fondo intersettoriale di solidarietà del Trentino, che dall'inizio della pandemia ha autorizzato 16.031.187 ore per l'assegno ordinario e 1.161.896 ore di cassa integrazione in deroga, a favore di tutte le aziende, e dunque dei lavoratori, esclusi dalla Cassa integrazione ordinaria.

Nel 2021 sono stati oltre 180.000 i contatti telematici intercorsi con gli utenti del Trentino, tramite la sede di Trento e le Agenzie territoriali di Borgo Valsugana, Cles Rovereto e Riva del Garda.













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