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Materne aperte a luglio in Trentino, la Uil pronta allo sciopero

Il sindacato: “Nessun accordo con la Provincia: le proposte erano irricevibili”. E per la frase di Dalzocchio la Uil  è pronta ad andare in tribunale



TRENTO. “Nessun accordo con l’Amministrazione provinciale sulla vertenza delle Scuole infanzia. Questo è il risultato dell’incontro di oggi con l’Amministrazione provinciale nel quale, grande assente, l’Assessore Bisesti “impegnato”, già dalle 8.30 del mattino (orario dell’incontro) nella seduta di Giunta: evidentemente non aveva tempo di collegarsi on line per tentare una conciliazione con la Uil Fpl”. E si annuncia uno sciopero per tutto il settore. Le parole sono dell segretario provinciale della Uil, Marcella Tomasi.

"Irricevibili le proposte dell’amministrazione provinciale, che riguardavano la possibilità di usufruire di una settimana di ferie nel mese di luglio, prevedendo delle sostituzioni, e l’inizio dell’anno scolastico 2021-2022 il 6 settembre anziché il primo, “recuperando” così al massimo due giorni per le ferie del personale ed un giorno per le operazioni di apertura.

Le criticità sono ben altre” dichiarano Marcella Tomasi, Daniela Tabarelli, Romina Bommassar e Andrea Bassetti “non si tiene minimamente conto delle difficoltà nelle quali le scuole si trovano quotidianamente ad operare, con i limiti imposti dai protocolli sanitari, spesso senza la compresenza prevista dalla legge e con difficoltà nel reperire personale per le sostituzioni oltre che della necessità che ha la scuola di riorganizzarsi per ripartire operativamente a settembre.

Nessuna indicazione sul prossimo anno scolastico, nulla sulle ferie maturate e non fruite durante lo scorso anno, nessuna prospettiva per la Scuola dell’Infanzia. Da stigmatizzare inoltre le uscite infelici della consigliera Dalzocchio che al grido “andate a lavorare” ieri inveiva ancora contro il personale della Scuola Infanzia. Situazione politicamente inaccettabile che la Uil Fpl Enti Locali contrasterà in tutte le sedi, compresa quella giudiziaria.

La nostra contrarietà alla scuola aperta a luglio permane” dichiarano i sindacalisti “chiederemo l’incontro al Commissario del Governo per la procedura di raffreddamento, ma, visti i presupposti, non possiamo fare altro che programmare un grande sciopero di tutto il settore”.













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