“Teroldego Evolution” nel segno della qualità 

Nove rappresentanti dell’ultima generazione di viticoltori della Piana uniscono le forze: un manifesto di valori e l’obiettivo ambizioso di un “Cru” rotaliano

di Liviana Concin

ROTALIANA. Hanno tra i 25 e i 40 anni, sono pronti a trasformare la concorrenza in collaborazione e hanno fatto della ricerca della qualità il proprio manifesto: sono i giovani viticoltori dell’associazione Teroldego Evolution, che unisce nove rappresentanti dell’ultima generazione di cantinieri rotaliani votati al principe dei rossi trentini. Nato la scorsa estate fra i vigneti del Campo Rotaliano il gruppo di giovani imprenditori sta ritagliando il proprio spazio nel panorama vitivinicolo regionale, e nazionale, inseguendo un obbiettivo ambizioso: portare il Teroldego nel mondo per farlo conoscere come prodotto di altissima qualità.

«Attraverso questo progetto vogliamo far crescere non solo una grande vino, ma un territorio intero - spiega Francesco Devigili, presidente - abbiamo deciso di tornare al vero significato della concorrenza, quello del correre insieme, verso un unico obiettivo». La filosofia dell’associazione, ben lontana dalle storiche competizioni fra contadini, è quella di promuovere una crescita comune, sfruttando talenti e competenze dei singoli per portare avanti un progetto condiviso: «Pensare di rinchiudersi nelle aziende, senza confronto né sinergia, sarebbe assurdo- continua Devigili - così, partendo dal rapporto di amicizia che lega noi giovani viticoltori, abbiamo creato un percorso volto alla valorizzazione del nostro vino, sul quale progredire insieme».

Ci sono voluti anni di tavole rotonde, progetti di coaching e un grande impegno individuale e collettivo per dare vita a Teroldego Evolution e alla sua filosofia, in controtendenza con l’ottica della produzione esasperata e del campanilismo che spesso interessa le macro-produzioni vitivinicole della zona: «Abbiamo scelto di fare un esercizio di umiltà - aggiunge il presidente - imparando gli uni dagli altri, andando oltre le distinzioni territoriali per creare un percorso valoriale». Nell’associazione Teroldego Evolution fanno parte cantine di Mezzolombardo, Mezzocorona, San Michele e Roveré della Luna: Donati, Dorigati, Devigili, De Vescovi Ulzbach, Endrizzi, Foradori, Gaierhof, Martinelli e Zeni.

«Ciò a cui teniamo - prosegue - più che al marketing o alle vendite, è la disciplina di condotta vitivinicola che abbiamo pensato e sottoscritto, un manifesto dedicato ad una produzione incentrata sulla qualità delle uve, delle zone, inseguendo il sogno di un “Cru” rotaliano». Un manifesto che, a pochi giorni dalle elezioni, vuole essere anche uno stimolo alla nuova politica: «Fermiamoci, guardiamoci intorno - conclude Devigili - e facciamo un passo verso la qualità e l’ecosostenibilità: questo territorio che deve essere prezioso, non solo costoso».

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