Lavis, via al monitoraggio sulla centralina rumorosa 

Inquinamento acustico. L’ha disposto la giunta Brugnara per capire se è possibile ridurre l’impatto dell’impianto idroelettrico inaugurato nel 2019 sulla zona residenziale circostante


Rosario Fichera


Lavis. La centralina idroelettrica di Lavis sul torrente Avisio presto sarà oggetto di un intervento di monitoraggio acustico e vibrazionale per cercare di capire quali interventi effettuare per limitare ulteriormente il rumore generato durante il funzionamento.

A deciderlo è stata l’amministrazione comunale, con una delibera presa dalla giunta nell’ultima riunione del 2020 che si è svolta lo scorso 30 dicembre.

Così come ha spiegato, durante la riunione, il sindaco Andrea Brugnara, l’obiettivo dell’amministrazione comunale, vista la vicinanza della centralina con una zona residenziale del paese (a nord di Piazza Loreto) è di ridurre le emissioni acustiche generate dall’impianto nell’ambiente circostante.

A tal fine si è deciso quindi di affidare a un tecnico acustico l’incarico di realizzare un ulteriore intervento di monitoraggio acustico/vibrazionale delle emissioni generate dalla centralina, in modo da individuare i relativi interventi di mitigazione per ridurre le emissioni acustiche.

In particolare l’incarico è stato affidato all’esperto Alberto Piffer, il quale, dopo la formalizzazione dello stesso, avrà 45 giorni di tempo per condurre il monitoraggio.

La centralina idroelettrica sull’Avisio, inaugurata nel 2019 (l’investimento è stato di circa 600 mila euro, con un ammortamento dei costi di otto anni) è molto importante per Lavis, basti pensare, infatti, che l’energia generata dall’impianto porta alle casse comunali mediamente oltre 60 mila euro annui (fatte salve, nel calcolo di questa cifra, gli effetti che potrebbero derivare da momentanee interruzioni della centralina causate da possibili piene del torrente).

La turbina idroelettrica (che sorge poco lontano dalla zona residenziale di piazza Loreto e che ha sostituito, a suo tempo, un vecchio impianto che aveva capacità limitate) ha una potenza nominale di 55,90 kilowatt, con un apporto d’acqua concessa di 580 litri al secondo e una potenza elettrica massima al netto degli ausiliari di 38,40 Kw.

L’acqua dell’Avisio trasportata alla centralina, proviene dalla briglia di Maso Franch, in località cosiddetta Zambel. Da lì poi, con un salto di diversi metri, viene condotta fino alla turbina, costituendo la forza motrice per produrre energia.

Sempre in tema di Avisio, nell’ultima riunione dell’anno (tenutasi il 22 dicembre) il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il rinnovo, per altri tre anni, dell’accordo di programma del Comune di Lavis con quello di Giovo e il Consorzio dei Comuni Bim dell’Adige Avisio e colline avisane, sottoscritto, nel 2018, per la gestione coordinata dell’alveo delle rive del torrente. Nell’ambito del rinnovo dell’accordo si porterà avanti, tra gli altri, il progetto di consolidamento e protezione del realizzando sentiero sul torrente Avisio “Piazza Loreto-Doss del Paion-Serra di San Giorgio”, prevedendo la possibilità di creare anche un collegamento con la sponda sinistra del torrente che si trova sul territorio del Comune di Trento, in modo da realizzare un percorso ad anello, con una forte valenza turistica.















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