Il Patt sceglie il candidato fra Caracristi e Donati 

Verso il 3 maggio a Lavis. La decisione degli autonomisti scatenerà una serie di reazioni a catena. Con l’incognita degli schieramenti e possibile alleanza di governo nel centrosinistra


DANIELE ERLER


Lavis. Non sarà forse la settimana decisiva in vista delle elezioni comunali a Lavis, ma in questi giorni dovrebbe esserci comunque qualche importante passo in avanti. Il Patt starebbe infatti per sciogliere le riserve e per annunciare il suo candidato sindaco ideale: in pole position ci sono l’attuale assessora Isabella Caracristi e il consigliere comunale Daniele Donati. La decisione potrebbe scatenare poi una serie di reazioni. Il Pd potrebbe replicare con il suo candidato ideale: il nome più probabile – ormai è il segreto di Pulcinella – è quello dell’attuale vice, Luca Paolazzi. Lo stesso potrebbe fare anche la coalizione formata da Lega e Civica. A quel punto si aprirà un’ulteriore partita: definire davvero gli schieramenti e capire se Patt, Pd e la lista civica ViviLavis riusciranno a trovare un’intesa. A Trento l’impresa è riuscita. Anche se non per forza si deve fare in paese quello che è successo in città, comunque la sensazione è che ora si voglia accelerare.

Il bivio

Il fatto che la scelta del Patt si riduca ora praticamente a due nomi, entrambi espressione della continuità, fa comunque capire che è tramontata ogni ipotesi di alleanza fra autonomisti e leghisti. Sembra che quella trattativa “parallela” si sia arenata praticamente subito. Patt e Pd ora sono dunque davanti a un bivio: salvare l’alleanza o andare da soli, rinviando semmai l’apparentamento all’eventuale ballottaggio. Questo significa anche un’altra cosa, importante da tenere a mente in questi giorni: i candidati sindaco che saranno resi pubblici in questa fase saranno solo l’espressione dei rispettivi partiti. Sopravviveranno poi al proseguo delle trattative o saranno sacrificati sull’altare dell’alleanza? È la classica domanda che vale un milione di dollari. Si aprirà infatti una fase, la più complicata, in cui si tenterà, per l’ultima volta, di salvare la coalizione. Fra i due litiganti potrebbe saltare fuori un candidato che accontenta tutti? Se è così, per il momento sembra che non ci sia il nome o sia tenuto segreto.

Caracristi o Donati

Il primo passo sarà dunque capire chi sarà il candidato sindaco del Patt, per portare il nome sul tavolo della coalizione e capire se il Pd è disposto ad accettarlo (e semmai a quali condizioni). Caracristi e Donati non rappresentano due fazioni in conflitto. Sono anzi forse i più vicini alla stessa eredità lasciata dall’attuale sindaco Andrea Brugnara (che per altro ha dato disponibilità a ricandidarsi, ma non come sindaco). La scelta fra i due nascerà dunque dalla discussione interna, anche sulla base delle motivazioni e delle possibilità di attrarre il consenso di elettori ed eventuale alleati. In ogni caso, il Pd a oggi sembra non sia disponibile a mettere in discussione Paolazzi. Si riuscirà ad evitare lo strappo?













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