All’auditorium il violino che arriva da Auschwitz

Lavis. Il violino di Auschwitz suonerà nel silenzio del teatro di Lavis, venerdì sera alle 21. Mezzora prima una fiaccolata, organizzata dal circolo culturale Lavistaperta, attraverserà le vie del...



Lavis. Il violino di Auschwitz suonerà nel silenzio del teatro di Lavis, venerdì sera alle 21. Mezzora prima una fiaccolata, organizzata dal circolo culturale Lavistaperta, attraverserà le vie del centro, partendo dalla piazzetta degli alpini. Continuano a Lavis le iniziative legate alla Giornata della memoria, per ricordare la Shoah e fare in modo che tragedie di questo tipo non si ripetano più.

Dopo il lunedì che ha visto impegnate le scuole, in collegamento con Liliana Segre, venerdì in un certo senso l’impegno per la memoria si estenderà a tutta la cittadinanza. Una scrittrice, Anna Lavatelli, e una violinista, Alessandra Sonia Romano, saranno le protagoniste di un reading musicale che racconterà e farà rivivere il suono del “violino della Shoah”. È la storia di uno strumento che è stato portato ad Auschwitz, insieme alle persone che l’hanno posseduto. Ed è stata ricostruita grazie ad uno straordinario ritrovamento di Carlo Alberto Carutti, ingegnere milanese appassionato di arte e collezionista di strumenti a corda. Nel 2014 ha scovato un pregiato violino “Collin-Mézin” sulla bancarella di un antiquario di Torino. Lo strumento ha una stella di Davide incisa sul retro della cassa. All’interno c’è un cartiglio con delle note musicali, una scritta in tedesco e il numero 168007. È il numero di matricola ad Auschwitz di Enzo Levy Segre. La storia è stata ricostruita in un libro per ragazzi, dove tutte le vicende sono state raccontate dal punto di vista dello strumento musicale. L’autrice è appunto Anna Lavatelli, scrittrice lombarda, vincitrice nel 2005 del prestigioso premio Andersen. Era già stata a Lavis un anno fa. In quella occasione aveva incontrato i ragazzi della scuola media che avevano letto il suo libro. Ne era nato un confronto molto bello. Lei aveva invitato i ragazzi a seguire le loro passioni. A fare tesoro degli anni della scuola. Questa volta all’Auditorium suonerà invece il "violino di Auschwitz", quello originale, normalmente conservato nella sala della musica al Museo civico di Cremona. Il sipario si alzerà alle 21 e l’ingresso è libero. D.E.















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