l'allarme

Focolaio Covid nella colonia trentina di Cesenatico

In totale ci sono 36 positivi di cui 33 sono ragazzi. Solo 7 hanno sintomi lievi

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TRENTO. Focolaio in una colonia estiva a Cesenatico nella quale sono risultate positive 36 persone provenienti dal Trentino, di cui 33 ragazzi e 3 operatori. Fra chi è risultato positivo solo 7 manifestano sintomi leggeri, mentre gli altri sono asintomatici.

Il contagio si è evidenziato nella mattinata di ieri, all’insorgere dei sintomi per alcuni ragazzi, ed immediatamente si sono attivate le procedure previste dai protocolli sanitari in materia di Covid per gli approfondimenti di carattere sanitario e per impedire l’ulteriore propagazione del contagio.

Tutti gli ospiti e gli operatori sono stati sottoposti a tampone. In accordo con l’autorità sanitaria locale, i ragazzi positivi sono tenuti isolati, sotto osservazione, ed il personale sanitario trentino è in costante contatto con i colleghi dell’Emilia-Romagna. Le famiglie sono state subito messe al corrente dell’accaduto e verranno costantemente aggiornate sull’evolversi della situazione. A tal fine, saranno organizzati momenti di aggiornamento con i genitori, anche in videoconferenza.

“Stiamo monitorando la situazione in stretto contatto con l’Ausl locale e abbiamo deciso che la cosa migliore sia tenere i ragazzi per la quarantena sul posto, perché riportarli nelle proprie famiglie vorrebbe dire isolare anche i conviventi”. Lo ha precisato Antonio Ferro, direttore generale dell’Apss trentina, che ha partecipato alla riunione ad hoc di questo pomeriggio con i vertici della Provincia e dell’Azienda sanitaria, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute.

Contagi nella colonia estiva, Ferro: «Meglio fare lì la quarantena»

Focolaio in una colonia estiva a Cesenatico nella quale sono risultate positive 36 persone provenienti dal Trentino, di cui 33 ragazzi e 3 operatori. «Stiamo monitorando la situazione in stretto contatto con l’Ausl locale e abbiamo deciso che la cosa migliore sia tenere i ragazzi per la quarantena sul posto, perché riportarli nelle proprie famiglie vorrebbe dire isolare anche i conviventi», precisa Antonio Ferro, direttore generale dell’Apss trentina.

“In ogni caso - ha aggiunto Ferro - occorre ricordare che in questa fascia di età il virus non dà effetti collaterali particolari e i sintomi sono solitamente leggeri”.













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