L'INTERVISTA susanna gandini psicologa 

Piano giovani “La Risola” si cerca il nuovo referente 

Associazioni in val di Fassa. Bando del Comun General de Fascia per l’importante figura che dovrà supportare il tavolo di confronto per il nuovo piano. Parla la ex responsabile


Valentina Redolfi


San giovanni di fassa/sèn jan. Il Comun general de Fascia cerca una figura professionale cui affidare l’incarico di Referente tecnico - organizzativo per il Piano giovani della Val di Fassa “La Risola” per supportare i lavori del Tavolo di confronto e proposta per la Politiche giovanili della Val di Fassa (Tavolo) e per la redazione del Piano giovani. L’incarico avrà durata fino al 31 dicembre 2021. Possono presentare domanda di ammissione alla selezione liberi professionisti e la presentazione della domanda dovrà essere presentata in Comun general entro venerdì 19 aprile.

Da quattro anni fino ad oggi l’incarico è stato ricoperto di Susanna Gandini del 1989 di Vigo di Fassa, laureata in Psicologia a Padova e ora impiegata a Trento.

Come mai ha deciso di lasciare il ruolo di referente tecnico del Piano giovani di Fassa?

«Da una parte c’era l’impossibilità formale di rinnovo del contratto che avevo, dall’altra perché lavoro a Trento e non posso essere in Fassa e continuare a capire le dinamiche di comunità inerenti i giovani».

Quando ha iniziato?

«Ho cominciato a gennaio 2015 e lavorare nel sociale è stata un’esperienza che mi ha arricchita. Invito chi subentrerà al mio posto di essere attivo sul territorio. Il ruolo del referente tecnico, certo di deve occupare dell’aspetto organizzativo e burocratico, ma si ha l’occasione di avere un contatto diretto con i giovani».

Giovani e partecipazione. Ha incontrato qualche problema particolare durante la sua presidenza?

«C’è sicuramente da lavorare in questo campo, in questi anni il problema maggiore che ho riscontrato è stata la scarsa partecipazione. Abbiamo analizzato il tema anche con gli altri componenti del “tavolo” e abbiamo concluso che in parte manca un contatto fra le amministrazioni e i giovani. Con la riforma del Piano giovani dell’anno scorso, ora la Provincia ha delegato molti aspetti decisionali al territorio. Il Comun general ha così deciso di includere nel “Tavolo” anche gli assessori al sociale. Tutto questo per incrementare e migliorare la rete e la comunicazione fra enti, istituzioni e giovani».

Le dispiace lasciare?

«In alcuni momenti certo, mi mancherà, ma è stata una bella e buona esperienza. Sento che è arrivato il momento di lasciare il posto ad altri. Un augurio a tutti coloro che proseguiranno affinché possano farlo nel modo più efficace».

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