A Fontanazzo non ci sarà una panchina rossa fissa 

Contro la violenza sulle donne. No del consiglio di Mazzin alla mozione con cui la minoranza  voleva rispondere all’atto di vandalismo del 25 novembre. Il sindaco: «Andremo oltre i simboli»


Valentina Redolfi


Mazzin. Le iniziative contro la violenza sulle donna in occasione della Giornata dedicata sono state il tema sul quale si è più soffermato il consiglio comunale di Mazzin, che si è riunito mercoledì scorso. A introdurlo è stata la prima di due mozioni presentate dalla minoranza “Vardon inant”.

La consigliera Manuela Spinel ha raccontato l’intera vicenda legata ai fatti successi a Mazzin lo scorso 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il Comune, come tanti altri in Trentino e in tutta Italia, si era attivato con l’allestimento delle “panchine rosse”. Nel paese di Fontanazzo lo stesso si è assistito ad “un volgare sfregio con la rimozione, anonima, dell’allestimento”. Ciò ha portato il gruppo di opposizione ad impegnarsi e con la mozione a chiedere all’amministrazione di “istituire una “panchina rossa” permanente a Fontanazzo collocata proprio nel luogo dove è stato commesso il danno con una targa che ricordi il perché sia importante ribadire l’impegno del Comune a contrastare la violenza sulle donne”.

La proposta non ha convinto la maggioranza. Una posizione che il sindaco Fausto Castelnuovo ha spiegato dopo aver premesso che l’amministrazione comunale condanna fermamente ogni forma di violenza sulle donne e coloro che il 25 novembre hanno asportato gli oggetti che simboleggiavano la giornata contro la violenza. «Noi - ha dichiarato il sindaco – respingiamo la mozione e proponiamo una iniziativa ricca e completa. Vogliamo andare oltre la mera simbologia e offrire a residenti e ospiti una giornata di riflessione sul tema la prossima estate. Chiederemo a tutti di esporre qualcosa di rosso e organizzeremo una serata di alto livello con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto». +

Castelnuovo, richiamando le polemiche sul fatto di Fontanazzo riportate sui giornali, ha concluso chiedendo che non si faccia strumentalizzazione politica su un tema così delicato.

Manuela Spinel ha replicato ricordando che fatti di violenza contro le donne sono all’ordine del giorno, basti vedere l’ultima tragedia avvenuta in Trentino, ed ha quindi espresso la propria contrarietà alla proposta avanzata dalla maggioranza. «Non approvare l’installazione della panchina – ha spiegato la consigliera del gruppo di minoranza – è quasi come approvare il gesto commesso dagli autori ignoti. Prendiamo comunque atto della vostra decisione, non possiamo fare altro, ma da donna e madre mi sento offesa».

Alla momento della votazione, 7 consiglieri si sono dichiarati contrari, 4 favorevoli.













Scuola & Ricerca

In primo piano