IL CASO

Bolzano, quadro dell'epoca di Caravaggio offerto al Comune: scatta l'indagine

Ma il proprietario ha chiesto e ottenuto il dissequestro dell'opera, trattandosi comunque di un quadro da 300 mila euro



BOLZANO. Il giudice di Bolzano Carlo Busato ha disposto oggi il dissequestro di un prezioso quadro, «Maria Maddalena in estasi», del 1606, che secondo una stima elaborata da alcuni esperti per conto del proprietario, un uomo di Roma, sarebbe attribuibile con l'80% di probabilità a Caravaggio, ed in questo caso avrebbe un valore di circa 30-40 milioni di euro. Secondo i tecnici del ministero dei Beni culturali sarebbe invece sarebbe opera del pittore fiammingo Louis Finson, contemporaneo di Caravaggio, al quale si ispirò. Secondo questa valutazione, si tratta comunque di un quadro di circa 300.000 euro di valore.

Il proprietario romano intendeva vendere il quadro e della vendita incaricò tra l'altro anche un intermediario altoatesino, il quale propose l'opera al Comune di Bolzano inviando un'email al sindaco, che la girò all'assessore Juri Andriollo. Quest'ultimo non accettò la proposta e segnalò la mail di proposta di vendita ai carabinieri.

La Procura ha così avviato un'indagine per tentata truffa, da parte del proprietario e dell'intermediario, ai danni del Comune di Bolzano e presunta contraffazione di opere d'arte.

La Procura aveva sequestrato il quadro, ma l'avvocato difensore ha chiesto e ottenuto, oggi, il dissequestro dell'opera, perché secondo il giudice non sussisterebbe la tentata truffa nè la contraffazione, trattandosi di un quadro di valore e non di uno contraffatto. L'udienza era comunque riferita solo al dissequestro, mentre l'indagine a carico dei due indagati prosegue anche se sembra destinata a venire archiviata.













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