Il caso

Bagnino con tatuaggi nazisti a Bressanone, rimosso dall’incarico

L’operatore, dipendente di un'impresa di Rovereto che ha l'appalto per la gestione del servizio di salvataggio, è stato rimosso dal servizio.  Credits: Brennerbasisdemokratie.eu



BRESSANONE. Due settimane fa, i bagnanti dell'Acquarena gestita dalla Stadtwerke Brixen AG, che gestisce lo stabilimento balneare pubblico, hanno denunciato un bagnino con diversi tatuaggi inneggianti a Hitler e altri simboli nazisti tatuati sul corpo. Il bagnino è stato rimosso dal servizio.

Secondo il direttore della Stadtwerke Franz Berretta, già all'epoca era stato chiesto alle autorità cosa si dovesse fare. Un post sulla piattaforma blog della Democrazia di Base del Brennero, però, venerdì ha accelerato il tutto.

«Lunedì il bagnino è stato rimosso e trasferito», sottolinea Berretta.

L'uomo, che non è dipendente dell'azienda di servizi pubblici, ma di un'azienda di Rovereto che si occupa solo del servizio di salvataggio, ha sempre lavorato in modo professionale e non ha mai attirato l'attenzione per commenti razzisti.

«Tuttavia, ha una funzione di modello, ed è per questo che non vogliamo accettare questi simboli», afferma Berretta.

Se le aziende municipalizzate debbano o possano intraprendere un'azione legale è ancora in fase di chiarimento, poiché Berretta afferma che la situazione legale non è del tutto chiara.

La legge Mancino del 1993 vieta l'esposizione di tali simboli in luoghi pubblici. La questione è se questo include un locale pubblico.

Considerato che la società si è già aggiudicata l'appalto nel corso della nuova gara per il servizio di salvataggio a partire dal 1° ottobre, l'amministrazione comunale vuole ora intervenire di conseguenza presso la società per garantire che un simile incidente non si ripeta.













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