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Aumento del 5% delle retribuzioni: ok al contratto trentino per le autonomie locali

Siglata l’ipotesi di accordo. Resta ancora aperto il tavolo per il “lavoro agile”



TRENTO. Siglata nel pomeriggio di oggi 31 maggio, l’ipotesi di accordo per lo stralcio economico del rinnovo 2019/2021 del Contratto collettivo provinciale delle autonomie locali trentine.

“Dopo mesi di discussioni, anche piuttosto accese, uno sciopero sventato a dicembre e un Protocollo d’intesa siglato prima di Natale – commentano i sindacati –  finalmente è stata trovata la quadra e, dopo lunga discussione, i contenuti siglati nel testo sono: - aumento delle retribuzioni tabellari del 5%”.

Prevista l’indennità di vacanza contrattuale 2022/24 da aprile 2022, l’integrazione delle indennità per infermieri e oss delle Apsp, più una tantum ad ausiliari e osa (Case di riposo) come già stabilito sia nel Contratto 2016-2018 sia in varie delibere di Giunta; e, con risorse da stanziare con la prossima manovra di assestamento di luglio: gli arretrati secondo le decorrenze contrattuali;  progressioni orizzontali (economiche) per tutti i dipendenti che hanno maturato i requisiti.

" Restano tuttora aperti i tavoli sul “lavoro agile”, sulle indennità riferite agli appalti pubblici, sull’Ordinamento professionale, che riprenderemo nelle prossime settimane”.

Soddisfazione da parte di Luigi Diaspro, FP CGIL, Beppe Pallanch, CISL FP, e Marcella Tomasi, UIL FPL EELL, per quanto ottenuto e per il percorso che le Organizzazioni sindacali confederali hanno avviato unitariamente per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego trentino.

«Pur nella consapevolezza che mancano ancora alcune partite importanti - dichiarano i Segretari, abbiamo voluto mettere soldi in tasca ai lavoratori e alle lavoratrici del pubblico impiego trentino in un momento di grave difficoltà delle famiglie per il rialzo dei prezzi a causa dell’inflazione ormai al 6,5%. Monitoreremo attentamente che gli impegni assunti da questa Giunta provinciale e dall’assessore Spinelli siano rispettati e che con la manovra di luglio si chiuda questa lunga partita».













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