IL BILANCIO DELLA CONFCOMMERCIO 

«L’atmosfera del Natale a Riva era assente»

RIVA. Finite le feste e smontate le casette natalizie, è tempo di bilanci. E i dati della seconda edizione del Villaggio del Gusto dimostrano che la manifestazione funziona, almeno guardando i numeri....



RIVA. Finite le feste e smontate le casette natalizie, è tempo di bilanci. E i dati della seconda edizione del Villaggio del Gusto dimostrano che la manifestazione funziona, almeno guardando i numeri. Novantuno mila presenze durante i trenta giorni di apertura del Villaggio, trentaseimila scontrini per un fatturato di 258 mila euro complessivi che, suddivisi sulle ventitré casette fa poco più di undicimila euro a testa. Una media di tutto rispetto benché con differenze molto ampie e incassi che vanno da un massimo di ventiseimila euro a un minimo di duemila. I momenti di maggiore affluenza sono stati il ponte dell’Immacolata e poi Capodanno. Circa tremila persone in più rispetto al 2016, un aumento che tuttavia non corrisponde a una maggiore spesa pro capite, dato che gli incassi totali sono diminuiti di circa trenta mila euro.

Numeri positivi ma non sufficienti per cantare vittoria e il bilancio presentato ieri mattina nella sede di Confcommercio, è servito per una riflessione più complessiva. «Ci possiamo dire soddisfatti – riconosce Francesco Armanini, presidente dell’associazione Villaggio del Gusto – il format è vincente nonostante le vicissitudini rispetto ai ritardi e alla logistica. Certo si poteva fare di più se ci fosse stata un’impostazione tempestiva». Il riferimento riguarda i ritardi del Comune nell’individuare la zona esatta dove posizionare le casette, collocate alla fine nell’area tra piazza Battisti e Piazza Garibaldi per conciliare il rispetto delle norme sulla sicurezza, da cui non si scappa, e la necessità di non rendere inaccessibili le vie centrali della città per un mese intero. Una soluzione che non è piaciuta a Flavio Biondo, presidente dei ristoratori: «Il Villaggio era sganciato dal resto della città, nessuno entrava nei negozi dopo aver visitato le casette. Non c’è stato un coinvolgimento degli esercizi commerciali e questo senso di chiusura non aiuta la manifestazione».

Ancora più tranchant il commento di Claudio Miorelli, presidente di Confcommercio: «L'atmosfera del Natale quest’anno a Riva non c’era. Il Villaggio sul lago immerso tra gli alberi era agghiacciante. Capisco il tema della sicurezza ma abbiamo investito sul Villaggio del Gusto per fare in modo che tutte le aziende ne traggano beneficio ma non è stato così. E poi non c’è stato né coordinamento né collaborazione. Puntiamo allora sui consorzi come elemento di coordinamento, non solo a Riva ma anche ad Arco e a Torbole ma dobbiamo lavorare in maniera costruttiva, cosa che non è accaduta».

Toni più moderati quelli di Francesca Lorenzi in rappresentanza dei commercianti al dettaglio: «Siamo d’accordo che servano certezze nella pianificazione e che le modifiche dell’ultimo momento mettano a rischio la buona organizzazione dell’evento ma speriamo in un maggiore coordinamento». (a.c.)













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