L’altalena inclusiva non era certificata 

Arco, lo ha stabilito la perizia di un esperto dopo l’incidente che ha coinvolto un bambino

di Leonardo Omezzolli

ARCO. L’altalena inclusiva tolta dal parco giochi dei giardini centrali di Arco in conseguenza all’incidente che ha provocato alcune fratture a un minore non ha alcuna certificazione e sul suo futuro pesa un severo giudizio tecnico redatto da un esperto in materia e consegnato al Comune. Secondo la relazione ne viene sconsiglia caldamente una nuova ricollocazione. Questo specifico gioco non ha alcun tipo di certificazione che ne garantisca la sicurezza d’uso e lo stesso produttore demanda la responsabilità all’installatore. Tema che ha permesso alla famiglia del minore di chiedere i danni al Comune. Sarà quindi difficile recuperarla in qualche modo, ma l’amministrazione per voce del primo cittadino Alessandro Betta garantisce di voler trovare una collocazione idonea e una soluzione che ne consenta l’utilizzo con la maggior sicurezza possibile. Nel contempo in un paio di settimane sarà avviato l’appalto per l’acquisto di un nuovo gioco inclusivo, certificato, che sia utilizzabile da tutti i bambini, disabili o normodotati che siano. «Dobbiamo ammettere - ha spiegato Betta - che solo ora abbiamo fatto un approfondimento sul tema della disabilità e dei giochi inclusivi e bisogna riconoscere che si tratta di argomenti complessi. Ci hanno messo in contatto con un esperto che gratuitamente ci ha fornito delle motivazioni molto serie sul fatto che questo specifico gioco inclusivo non è adeguato allo scopo. Non ha alcuna certificazione - continua Betta - e lo stesso rivenditore demanda la responsabilità a chi lo installa. Lui - ha sottolineato il sindaco - ci ha sconsigliato vivamente di utilizzarlo». Un responso che però Betta vuole capovolgere. «Quest’altalena - continua - rappresenta una donazione di alcuni cittadini e quindi anche se il giudizio tecnico è negativo cercheremo il modo, e non sarà semplice, di poterla collocare in uno spazio e con delle accortezze che la rendano utilizzabile». Per il primo cittadino questo potrebbe essere il giusto compromesso che accontenti tutti. «Per quanto riguarda il nuovo gioco inclusivo - ci ha tenuto a precisare il sindaco - non abbiamo smesso di informarci e dopo i dovuti approfondimenti abbiamo capito come agire. Nel giro di qualche settimana si arriverà all’appalto per un gioco che sia idoneo al parco dei giardini centrali sia per dimensioni che per concetto allargato di inclusività». Quel che è certo è che un nuovo gioco inclusivo arriverà al parco giochi principale e più frequentato di Arco, mentre sul futuro dell’altalena acquistata con i fondi donati da alcuni cittadini c’è ancora da ragionare, soprattutto in termini di sicurezza e responsabilità.